Napoli ed Atalanta, poi l’Udinese; chi l’avrebbe detto che l’ottava ci avrebbe regalato una tale classifica? Vero che il Milan è a soli tre punti dalle due capoliste, insieme alla Lazio, ma la Juventus a sette lunghezze e l’Inter ad otto?
E’ un inizio di campionato pieno di sorprese, in una stagione che tra un mese si interromperà per un Mondiale dove non ci saremo, ma che darà una veste tutta nuova, e strana, a questo 2022/23; perciò di cosa stupirsi se non tutto e non tutti si sono sin qui dimostrati all’altezza della situazione?
Certo in palla lo è il Napoli, quello che veniva contestato per le cessioni, o per mancati rinnovi di spessore; gli azzurri si sbarazzano in quaranta minuti di un Torino che poi si sveglia ma non abbastanza per cambiare il corso della partita; Spalletti ed i suoi azzeccano tutto, mentre da parte granata sarebbe ora di chiacchierare di meno (dentro e fuori la squadra), primo tra tutti il signor Juric che non in pochi iniziano a pensare sia sopravvalutato.
Fa invece flop l’Inter di Inzaghi, contro una Roma che approfitta alla grande delle manchevolezze nerazzurre, e sì che Mou si era persino fatto squalificare per non affrontare la sua ex squadra; difficile il momento e difficile pensare che Inzaghi abbia ancora tante occasioni di riprendersi!
Non così va a Pioli ed al suo Milan, pur se ad Empoli i rossoneri soffrono non poco, passando definitivamente in vantaggio solo quando la partita è alle battute finali; la questione è che la squadra è sempre compatta, non molla mai e pur concedendo qualcosa gioca sino alla fine. Le polemiche sulla rimessa laterale con terreno conquistato impunemente sono giuste, ma quante volte succede? il discorso poi è sempre quello degli errori che si compensano, l’arbitro può fischiare quando magari poteva aspettare un attimo, così come dovrebbe far ribattere una rimessa evidentemente in posizione sbagliata, però questo è il calcio, piaccia o meno e magari si può discutere cosa sarebbe successo a parti inverse, ma al mondo nulla è uguale per tutti, meno che mai la giustizia!
Vince facile la Lazio sullo Spezia nell’anticipo della domenica, quando una partita finisce 4-0, con due gol per tempo, cosa si può dire se non applaudire i vincitori e rimandare alla prossima gli sconfitti?
Pari e patta finisce invece a Lecce, tra i giallorossi di casa e la Cremonese, due neopromosse non sempre all’altezza della situazione, ma che provano sempre a giocare al pallone, cosa mica facile, e la conferma arriva da gente ben più blasonata, per cui il “giocare” è verbo alquanto sconosciuto.
Crolla la Samp in casa contro un Monza che ha trovato in Palladino il salvatore della patria, salvo che il Presidente sia il vero artefice della rinascita biancorossa, lui che il patentino non ce l’ha, ma certo potrebbe insegnare tante cose al professore, ormai ex doriano dato che la dirigenza ha deciso di sollevarlo dall’incarico; saranno solo otto partite su trentotto, ma la Samp vista in questo inizio di campionato è da retrocessione e nulla più.
Da retrocessione, nonostante le fanfare è magari anche la Salernitana, che ne prende cinque contro il Sassuolo e mette a rischio quello che solo pochi mesi fa era il “salvatore della patria”, mister Nicola, che ha i capelli lunghi come Gesù, ma i miracoli riesce a farli solamente ogni tanto; difficile prevedere il futuro, ma se i granata non battono il Verona nel prossimo confronto casalingo, la strada di Nicola diverrà certamente quella del ritorno a casa, in Piemonte.
Il tempo di sedersi per un aperitivo e l’Atalanta riaffianca il Napoli al primo posto, grazie alla vittoria contro una Fiorentina che solo il suo allenatore vede bella e meritevole; in realtà la partita non offre chissà quale spettacolo, però i bergamaschi sono bravi a sfruttare una delle rarissime occasioni di tutto l’incontro e vincono con merito, per una classifica che anche per loro va ben oltre le previsioni di agosto.
Torna alla vittoria anche la Juve, che in serata fa fuori un Bologna che in difesa più che un “parmigiano” pare un groviera svizzero; sarà l’inizio della rinascita bianconera il 3-0 agli emiliani? Il futuro celo dirà prestissimo, dato che il prossimo turno vedrà i bianconeri fare visita al Milan.
A chiudere prosegue il “miracolo” Udinese, che poi tanto miracolo non è, visto che pur con una rosa non meglio di tante altre, in Friuli si chiacchiera poco e si lavora sodo; in estate, andatosene mister Cioffi, perché non in linea con le scelte di mercato della Società, la dirigenza dei bianconeri ha ribadito che non è l’allenatore a dettare le condizioni ed oggi il lavoro si vede eccome.
Se qualcuno deve prendere esempio, lo faccia dai “silenzi” friulani, dato che il lamento fa gioco in certe piazze, ma non è mai ciò che paga davvero!
Il Direttore Maurizio Vigliani  – Foto Imagoeconomica

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