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CHARLES AZNAVOUR “L’ISTRIONE”

Charles Aznavour nasce a Parigi il 22 maggio del 1924 da una famiglia di immigrati armeni. Ben fu il destino della famiglia Aznavour e negli anni divenne l’artista francese più famoso al mondo.

Alla fine la carriera di Aznavour potè decollare. Aveva conosciuto Pierre Roche, un giovane pianista di gran talento.
Insieme hanno composto musica e scritto testi per LORO e in seguito per altri colleghi. Insieme, si sono dati un nome come duo, Roche et Aznavour.
Un editore esperto, Roul Bretton e sua moglie hanno portato un aiuto significativo ai due artisti.
e non c’è voluto molto per avvicinarsi alla cantante Edith Piaf.

Charles Aznavour idolo della musica francese è considerato l’ultimo Chansonnier, noto come il Frank Sinatra della Francia. Parigino doc, Chahnaurh Varinag Aznavourian, il suo nome completo, a nelle vene sangue armeno, origine che difende nel corso della carriera (anche con diverse iniziative benefiche), meritandosi nel 2004, il titolo di eroe nazionale dell’Armenia.

La sua carriera artistica prende il là nel 1933 e nel 1946, sotto l’egida della “divina” Edith Piaf, il cantante imbocca la via del successo inarrestabile che lo porta a vendere oltre 300 milioni di dischi in tutto il pianeta.

Autore di più di novecento canzoni e capace di cantare in sette lingue, dopo il francese, l’italiano è quella a lui più congeniale, legata a cavalli di battaglia come “E io tra di Voi“, “Com’è triste Venezia” e “L’istrione“.

Insignito della Legion d’Onore, vanta anche una lunga esperienza di attore con oltre sessanta film, a partire dall’esordio in “Tirate sul pianista” girato nel 1960, del regista francese Truffault.

Nell’ambito musicale vi sono stati artisti suoi colleghi che hanno interpretato le sue celebri canzoni, da: Lisa Minelli, Celine Dion e Massimo Ranieri.

Inoltre il grande Charles Aznavour nel 2005, all’età di novant’anni, pubblica il suo 51° album, dal titolo: “Encores“.
La sua personalità istrionica dotata di un talento innato e naturale gli ha infranto ogni limite temporale e geografico, portandolo ad essere l’artista che è stato a fare concerti in tutto il mondo.

Le canzoni di questo chansonnier francese parlano principalmente d’amore con tutte le sue sfumature: la prima in assoluto e La Boheme canzone scritta nel 1965, e interpretata da tantissimi artisti di lingue diverse. Il brano ha per protagonista un pittore che richiama alla mente la sua giovinezza, trascorsa a Montmatre quartiere di Parigi. Il pittore ricorda il tempo in cui non aveva lavoro e cercava di guadagnare qualcosa attraverso i dipinti, con duri sacrifici, ma al tempo stesso felice. Il brano si conclude con la vista della vecchia casa del pittore, che, molti anni dopo, sembra pervasa dalla tristezza.
Come è stato per molte altre canzoni, anche questa è stata registrata dal cantante francoarmeno, in diverse lingue.
Le altre sono Et moi dans mon coin, Tous les visage de l’amour, Non, j n’ai rien aublie, Le carbotin.

Inoltre il grande Charles e il suo figlio Nicolas, hanno dato vita a una fondazione umanitaria, chiamata, Aznavour Fondation con sede a Parigi, nella sua città natale. Uno è il “Sostegno ai soldati feriti”, insieme all’ONG stanno attuando un programma speciale di integrazione per le persone ferite dalle / o le guerre.
Un progetto importante è stato il trasferimento delle famiglie a Gyumri, dopo il devastante terremoto del 1988.
Negli anni successivi ha continuato a sostenere l’Armenia con il suo contributo, recandosi spesso.

La Fondazione Aznavour, mira a continuare lo sviluppo e la realizzazione di progetti educativi, culturali e sociali avviati dal leggendario artista.
Parallelamente agli aiuti umanitari, la Fondazione Aznavour, ha siti che riguardano la cultura artistica dell’artista francese.
Come la creazione del Centro Aznavour, un grande progetto a cui Charles Aznavour ha lavorato negli ultimi due anni della sua vita.
In particolare per la realizzazione del concept, le scelte architettoniche la scenografia, con l’audioguida da lui personalmente registrata.
Inoltre il centro Aznavour ospita / o ospiterà un museo interattivo e tecnologico che ripercorre la vita e la carriera,, nonché una piattaforma culturale ed educativa sul cinema, la musica in lingua francese. Ospiterà l’Istituto francese, a seguito dell’accordo firmato tra la Fondazione Aznavour e il governo francese, per creare una vera e propria “vetrina della cultura francese in Armenia” (Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica Francese).

I migliori specialisti sono stati mobilitati per rendere il Centro Aznavour un luogo unico, vivace e interattivo che sarà inaugurato nell’anno 2022.
Il museo multimediale ispirerà il pubblico a sognare in grande attraverso i vari passaggi artistici, mentre il centro educativo è l’Istituto francese forniranno gli strumenti per raggiungere questo obiettivo.

Cbarles Aznavour è morto il 1 ottobre 2018, all’età di 94 anni, nella sua amata casa a Mouries, nel sud-est della Francia.
La sua scomparsa è stata vista come una perdita per milioni persone in tutto il mondo.
Molti eventi a ricordo di questa grande figura canora sono stati organizzati in diversi Stati.

Come culmine di tutte queste cerimonie, la Francia ha salutato il suo “leggendario” attraverso una solenne manifestazione popolare a Les Invalides nella capitale, con la presenza del presidente Emmanuel Macron e il primo ministro armeno Nikal Pashinyan che hanno elogiato la sua vita artistica e la persona molto umana, dedita ad aiutare i più deboli. Questo tributo riflette lo status del cantante come icona nazionale in patria e nel Paese delle sue radici.

“In Francia, i poeti non muoiono mai” ha detto il presidente Francese Emmanuel Macron, in piedi davanti alla bara con a fianco la bandiera blu-bianca e rossa. Durante la funzione era posta una corona di fiori con i colori dello Stato armeno.

Il leggendario cantante francese è stato sepolto nella tomba della famiglia Aznavour, presso il cimitero di Montfort-L’Amoury, a ovest di Parigi.

A cura di Alessandro Poletti – Foto Getty Image

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