I bianconeri, privi dello squalificato Ronaldo, travolgono allo ‘Stadium’ gli svizzeri con tre reti dello scatenato argentino, che centra anche un palo.
Ospiti mai in gara, abissale la differenza di valori tra le due squadre. Nell’altra partita del girone H, pari tra Manchester United e Valencia.

Arriva la seconda vittoria in Europa per la Juventus a vele spiegate anche senza Cristiano Ronaldo squalificato per una giornata.
Allo ‘Stadium’ è tutto facile per la zebra bianconera che s’impone per 3-0 contro i modesti svizzeri dello Young Boys, mai pervenuti in partita. Ora la formazione di Allegri si trova come in campionato anche in Europa in testa alla classifica a punteggio nel gruppo H, anche grazie allo 0-0 tra Manchester United (che aveva battuto gli elvetici nella prima giornata) e Valencia (regolato a domicilio dalla squadra di Allegri).

La gara – Pronti, via e su traversone millimetrico di Bonucci da centrocampo, Dybala dopo appena cinque minuti fa centro con uno splendido piatto al volo incrociato. Elvetici pericolosi al 12’ con Sulejmani, troppo defilato però per calciare in porta dopo aver scartato Szczesny. A ruota chance per Bernardeschi (15’): botta di sinistro, Von Ballmoos smanaccia in angolo. Raddoppio bianconero al 33’: sul potente sinistro dal limite di Matuidi, il portiere degli elvetici respinge corto e male e Paulo Dybala lo impallina per la seconda volta. Non c’è match tra le due formazioni.
La ripresa si apre con la fulminea ripartenza di Bernardeschi e l’assist finale proprio per ‘La Joya’, la cui conclusione a botta sicura si stampa beffardamente sul palo (48′). Al 61′ prima chance per gli ospiti con Hoarau: tiro a giro sporcato da Barzagli e pallone fuori di un soffio. La Dybala-night prosegue in grande stile al 69′: la tripletta personale dell’argentino, con un tap-in facile facile, si materializza sull’assist al bacio di Cuadrado. Young Boys in dieci dal 78′ – secondo giallo ed espulsione per Camara -, due minuti dopo il neo entrato Khedira va vicinissimo al poker. Sipario su una gara a senso unico.

A cura di Franco Buttaro – Foto Lapresse

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