IL CESENA CHIUDE IL GIRONE D’ANDATA CON IL TRENTANOVE

Il fine anno è il momento in cui si fa il punto della prima parte di stagione e prima di salutare il 2021 eccoci a tirare le somme di venti giornate che hanno regalato alcune belle pagine di calcio, pur se ormai la Serie C non è più quel serbatoio di talenti che permetteva a diverse Società di vivere senza grandi patemi.

Vero che viviamo da un paio di anni con la spada di Damocle del Covid, ma è altrettanto vero che la globalizzazione del mercato dei calciatori, ha chiuso tanti spazi ad un vivaio italiano dove purtroppo i talenti veri scarseggiano e quei pochi che ci sono o sfioriscono prima di maturare, oppure fanno salti troppo precoci.
Veniamo però a noi, a questo girone che ha due dominatrici, la coppia emiliana Reggiana-Modena, appaiata dopo un cammino diverso, dato che la Reggiana può essere definita la “costante”, mentre il Modena ha iniziato male, riprendendosi però alla grandissima, tanto da essere arrivato alla dodicesima vittoria consecutiva.

Al terzo posto ecco un Cesena sorprendente, che solo nelle ultime giornate ha mollato un po’ il passo, ma che con i suoi trentanove punti ha disputato un grande girone d’andata; visto chi ha davanti, il Cavalluccio difficilmente potrà aspirare alla promozione diretta e magari dovrà guardarsi dalla risalita di Entella e Pescara, però con il cambio di proprietà chissà che non si possa fare un mercato di gennaio in cui rafforzare la rosa e puntare comunque a vincere i play off.

Proprio Entella e Pescara, insieme all’Ancona-Matelica, difficilmente riusciranno a scalare posizioni, tenendo fede ai pronostici di inizio stagione, che le vedevano protagoniste nella lotta alla promozione diretta; quindici e sedici punti di distacco dalle capoliste non sono uno scherzo e per pensare di vincere il girone occorrerebbero una serie di miracoli difficilmente realizzabili.

Per il resto c’è un Gubbio che in casa sta tenendo un passo promozione, ma per sperare ed avere ambizioni maggiori occorre che anche in trasferta arrivino risultati vincenti, altrimenti la speranza è di arrivare con la giusta forma (e fortuna) a giocarsi quegli assurdi spareggi della categoria.

Il resto delle contendenti è più o meno in linea con i progetti di ciascuno e le previsioni iniziali, mettendo il Siena tra le delusioni, forse sin qui la maggiore del girone B, e le solite squadre a giocarsi la salvezza all’ultimo respiro; d’altra parte non è facile trovare la strada giusta per un campionato che dia grandi soddisfazioni a chi ha il bilancio come primo pensiero e, soprattutto, prima preoccupazione, anche per le considerazioni sui vivai fatte inizialmente.

La C è diventata terra non di conquista ma di sopravvivenza per tanti e spesso le promesse d’estate si sciolgono velocemente, anche a causa di capitali che non ci sono e non arrivano con il “gratta e vinci”; se poi ci aggiungiamo fallimenti che si sommano gli uni agli altri, ecco che la situazione si fa difficile.

Ovviamente ci sono realtà la cui situazione finanziaria è diversa, come appunto a Reggio Emilia ed a Modena, ed ecco che la differenza si vede tutta e si misura con i punti in classifica, anche se poi una sola passerà direttamente in B e per l’altra ci saranno le forche caudine di un play off la cui formula sarebbe da rivedere e, soprattutto, snellire drasticamente.

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Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Luigi Rega

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