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CESENALE’ 2021/2022 Cesena Vs Pescara

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ERRORI PASSATI … MERCATI FUTURI!

Dopo un pareggio inatteso, ma per giocare al pallone bisogna essere in due, arriva una di quelle partite che possono dare un’ulteriore spinta alla stagione, perché il Pescara è avversaria importante, una delle formazioni favorite per la promozione, e non solo per la retrocessione dalla B.
I “Delfini” non hanno ancora trovato il passo giusto in categoria, ma batterli sarebbe quanto di più utile possa capitare al Cesena, per la classifica e per il morale, che non deve essere intaccato dal pari contro una Pistoiese che ha “giocato” al non giocare, al buttarsi per terra ad ogni occasione, al perdere tempo in tutti i modi possibili ed immaginabili, favorita in questo pure da un arbitraggio che avrebbe la necessità del tempo effettivo, come nel basket, ed allora avremmo fatto notte all’Orogel ….
Non è questo però l’argomento che voglio toccare nel nostro appuntamento, dato che ho deciso di prendere spunto dal commento, nel numero precedente, di uno dei nostri validissimi collaboratori, relativo ai giovani, a coloro che secondo il tifoso sono stati svenduti in tempi passati, depauperando tecnicamente la rosa cesenate, senza che il bilancio ne avesse effettivi contributi.

In realtà quella del Cesena è una situazione comune al novantanove per cento delle Società calcistiche italiane, “obbligate” ad accontentarsi delle briciole lasciate da quell’uno per cento formato dalle cosiddette grandi, che in realtà di grande hanno solo la quantità di debiti ….
Sono uno di coloro che vivono il presente, ma hanno bene in mente il passato e proprio questo mi fa porre una domanda: potrebbe esserci oggi un nuovo capitan Ceccarelli, che nasce, cresce e gioca/vive per il Cesena?

Potete immaginare, anche con il Cavalluccio in Serie A, un ragazzo che si mette in mostra e, dopo offerte milionarie, decide di rimanere vita natural durante in bianconero?
Leggo ed ascolto interviste di gente appena arrivata in una nuova squadra, persino con blasone, che già parla di ambizioni future, quasi si trovasse lì solo perché quella viene ritenuta una tappa necessaria per approdare altrove, guadagnare tanto di più e che magari dopo sei mesi ben giocati, ha già un accordo con altri.
Siamo tifosi passionali, alquanto démodé sotto l’aspetto dei tempi, dato che consideriamo ancora la maglia, il cuore, cose che oggi sono state sostituite in toto dal …. Raiola …. di turno; pecchiamo di nostalgia (è vero) e pensiamo possa esserci il potenziale campione ancora disposto a sposare una causa, un novello Gigi Riva, ma potrei citarne a decine, che diventa il Re del posto e mette le tentazioni, anche economiche, dietro a questo.

Vendere poi al prezzo giusto è un’altra questione e qui entra in gioco il bilancio, magari da salvare, senza dimenticarci che non tutti coloro che sono passati in riva al Savio erano proprietà cesenate; con un’altra considerazione, che tira in ballo l’acquisto di presunti campioni (Mutu ce lo avete in mente?) che in realtà diventano un danno sotto tutti gli aspetti ….

Quindi Cesena che genera rimpianti?
Allora perché non ricordare gente come Rizzitelli, Comandini, Rossi, ma pure Parolo, Giaccherini …. insomma la storia fatta di cessioni illustri, che ci sono sempre state e la cui differenza era, eventualmente, che furono ben pagate e, a differenza di quelle più recenti, servirono a scrivere comunque pagine di storia e non quella del fallimento.
Che fare dunque perché certe cose non si ripetano? Meglio non illudersi, tanto gli americani sono velocemente “evaporati”, gli sceicchi preferiscono l’Inghilterra …. e qui bisogna “accontentarsi” di qualcuno che caccia il grano, magari senza stare simpatico a qualche scrivano buono a tirare sassi agli spocchiosi Soci che comandano, tanto a chi devono rendere conto se non all’avere tanti like sulle loro pagine social?

Giusto sperare in un futuro migliore, giusto sperare ci sia qualche calciatore disposto a sposare la causa, quella dei poveri, e se poi nulla di ciò si avvera …. pazienza; però mai disperare, in fondo chi poteva immaginare di vedere in B la regina del calcio italiano?

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Luigi Rega

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