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CESENA TROPPA FRUTTA FA MALE: LE PERE

Avevo chiuso in questo modo l’articolo per l’ultimo numero del giornale, quello uscito proprio alla vigilia della partita con il Fano…

Novembre è finito e dicembre è iniziato bene, ora serve proseguire con il Fano, FAnaliNO di coda del girone, ma non per questo da sottovalutare; bisogna andare avanti, non tornare indietro e per farlo occorre restare consapevoli ed attenti, consci dei propri punti di forza così come dei limiti, che questa rosa certo ha.

Tre punti sabato sono l’auspicio, ma per raggiungerli serviranno testa e gambe, che il Cesena ha, insieme a quell’umiltà ed unità d’intenti che mai devono smettere di essere la forza del Cavalluccio odierno…

Visto il risultato finale mi verrebbe da chiedere cosa è mancato e non è neppure difficile la risposta: TUTTO, tutto quello che occorreva per portare a casa altri tre punti, preziosi ed importantissimi!

Non per volare o sognare chissà che, ma per proseguire un cammino certo non facile e sempre pieno di insidie, come proprio la partita contro il Fano ha insegnato, con un inizio disastroso ed una prosecuzione ancora peggio; vero che il rigore non era rigore, ma l’espulsione ci stava tutta e il cumulo di errori perpetrati per tutta la partita mica sono colpa dell’arbitraggio, per cui se si poteva smoccolare sul momento, il dopo non ha lasciato spazio a niente altro se non al chiedersi cosa è successo.

Sarà per caso che perdere e mandare il Rimini all’ultimo posto sia sembrata un’idea geniale? Scherzo, ma bisogna pur trovare il modo per sdrammatizzare, anche perchè è sempre e solo sport ed anche se quattro “pere” sono difficili da digerire, pur se la frutta fa bene, ma non tutta così insieme!
Spesso si dice che sbattere il naso, ogni tanto, faccia bene, specie quando pare che le cose vadano bene; personalmente preferirei evitare certi scivoloni e non so se davvero questa sconfitta, pesante quanto inaspettata, sarà davvero propedeutica per il futuro.

Bene o male che faccia bisogna comunque mettersela alle spalle, facendone tesoro, questo si, e ripartendo con più attenzione e concentrazione, anche se a guardare bene le cose dello sport, come quelle di tutti i giorni, mi pare che fare tesoro degli errori sia immancabilmente proposito di tutti, ma realtà di nessuno.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Rega

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