Il Cesena Fc è atteso da un test quasi proibitivo. Contro i lupi biancorossi emiliani ci vorrà una prova maiuscola, perchè il Piacenza è tra le prime candidate per la promozione diretta con Cacia e Giandonato (ex di turno) che sono pronti ad accendere la miccia e a puntare il dito contro i bianconeri nonostante partono dalla panchina. Per non soccombere e avere consenso dopo il successo contro la Triestina, De Feudis e Rosaia che compongono la linea del centrocampo, sono chiamati a non sbagliare praticamente nulla in fase di ripiegamento e nella costruzione di trame utili al contropiede finchè il modulo di Modesto sarà il 3-4-3 anche in situazioni difficili come quelle di questa sera.

LE FORMAZIONI UFFICIALI
CESENA (3-4-3): Agliardi; Ricci, Brignani, Sabato; Capellini, De Feudis, Rosaia, Giraudo; Borello, Sarao, Zecca. A disp.: Marson, Ciofi, Brunetti, Maddaloni, Valeri, Franchini, Franco, Pantaleoni, Cortesi, Butic, Zerbin. All.: Modesto

PIACENZA (3-5-2): Del Favero; Della Latta, Millesi, Pergreffi; Zappella, Nicco, Marotta, Cattaneo, Imperiale; Paponi, Sylla. A disp.: Bertozzi, Ansaldi, El Kaouakibi, Borri, Giannini, Giandonato, Corradi, Bolis, Sestu, Cacia, Forte. All.: Franzini

ARBITRO: Daniele Paterna di Teramo. Assistenti: Gaetano Massara di Reggio Calabria e Roberto Terenzio di Cosenza

NOTE: Ammonito De Feudis (C), Sylla (P), Sarao (C) e Pergreffi (P), Ciofi (C), Franchini (C).

Cronaca: Prima del fischio d’inizio non manca all’Orogel Stadio Dino Manuzzi, la solita stupefacente coreografia in Curva Mare dove sostano i tifosi più calorosi. Paterna di Teramo dice che si può iniziare e il Cesena Fc prova a rendersi pericoloso con Borello che stimola Brignani a colpire di testa, il portiere Del Favero e sulla giusta traiettoria della palla e blocca senza affanno.
Passano appena tre minuti e De Feudis sale in cattedra quando serve alla perfezione Zecca che spara, ma il numero 1 del Piacenza d’istinto si rifugia in calcio d’angolo. I padroni di casa insistono chiudendo nella propria metà campo gli emiliani. al 6′ e Cappellini a rendersi molto pericoloso.
Un giro d’orologio e su errore di Brignani il Piacenza riparte in contropiede verso la porta difesa da Agliardi, il conte bianconero è costretto a commettere un fallo per interrompere una chiara azione da goal, il capitano viene ammonito giustamente.
La gara prende quota, si gioca a viso aperto, al 10′ il solito Borello pesca Sarao che fa sponda per Zecca, ma la sua conclusione si dissolve tra i fari, palla altissima. Bianconeri sempre in avanti. Questa volta è Sabato ad allungare la sfera per Giraudo che però si trova in una posizione di fuorigioco. Dopo venti minuti in mano al cavalluccio, il passo viene decisamente rallentato per prendere fiato. Al 23′ il Piacenza, infatti si rende protagonista con una punizione velenosa, Agliardi sospira.

Quando i minuti sono ventotto Sarao strappa il pallone dai piedi di Della Latta, serve Zecca che scatta come un leprotto in contropiede, ma troppo affaticato conclude fuori da buona posizione. Passa un minuto, i bianconeri continuano a proporsi in avanti con Sabato che viene colpito da una disonesta gomitata da Sylla, ci starebbe il rosso diretto, ma arriva il giallo e la beffa perchè dopo un ennesimo contropiede la formazione di Franzini arriva al goal di vantaggio con Paponi, è il minuto 31′, lo stadio si ammutolisce. L’azione del goal: pallone ingenuamente perso da Borello, la difesa del Cesena è troppo sbilanciata per recuperare il modulo di partenza, così Paponi è libero di stendere Agliardi con un colpo di testa ravvicinato. Il Piacenza è sulle ali e al 41′ sfiora il raddoppio: Sylla cicca clamorosamente una rovesciata ma la sfera giunge sui piedi di Paponi che, liberissimo, spara di poco a lato, l’attaccante si dispera.

Prima della chiusura del primo tempo c’è ancora un’azione da registrare per la cronaca. Capellini viene steso da Imperiale, Borello batte la punizione dalla linea laterale di destra, ma la palla termina come un gomitolo di lana fra le braccia di Del Favero. Non ci sono minuti da recuperare l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

Dopo il riposo è giunto il momento di ripartire. Il tecnico di casa manda in campo Ciofi e Franco che sostituiscono Ricci e De Feudis. Si gioca. Come nella prima frazione al 1′ il Cesena Fc ottiene un calcio d’angolo e sulla battuta Sarao di nuca non conclude al meglio, un vero peccato per il bomber. Al 6′ Ciofi è costretto in scivolata e in anticipo a fermare la voga di Imperiale diretto come un Freccia Rossa verso la porta bianconera. Al 7′ Modesto cambia ancora vuole nuove forze e freschezza atletica. Franchini rileva Cappellini. Passano tre minuti e il Piacenza prova a chiudere la gara con Cattaneo da posizione defilata. Nulla da fare palla completamente a lato.

E, allora, ci risiamo con il vecchio adagio goal mangiato e rete subita. I romagnoli raggiungono il pareggio dopo una trama meravigliosa impostata da Rosaia che passa la palla a Sarao che a sua volta serve un assist stupendo a Zecca. L’esterno, solo a tu per tu con Del Favero, segna sotto la Curva Mare presentando il bigliettino del riscatto come ex di turno. Partita sull’1-1 è in perfetto equilibrio.
Al 22′ del secondo tempo arriva il primo cambio imposto da mister Franzini: Fuori Paponi, dentro Cacia per suonare nuovamente la carica, fuori un ex, dentro un altro ex bianconero. Il ritmo rispetto al primo tempo non è certo calato e si continua a giocare con buon ritmi.
Al 29′ grandissima occasione per Zecca che da due passi, mette non si sà come il pallone alto sopra la traversa sotto la disperazione dei compagni e della panchina di casa.

Al 31′ arriva un doppio cambio piacentino. Sestu e Bolis rilevano Sylla (troppo nervoso) e Cattaneo (stremato). La partita si innervosisce e i calciatori del Piacenza ottengono diverse punizioni ma che non vengono sfruttate al meglio. Al 35′ vengono mmoniti Sarao e Pergreffi per proteste. Sessanta secondi dopo, quando siamo giunti al 36′ Butic si gioca gli ultimi scampoli della sfida rilevando Sarao.
Dopo il cambio bianconero, dopo alcuni secondi è Cacia a rendersi pericoloso, però l’esperienza di Agliardi lo blocca con una provvidenziale uscita. Al 38′ viene ammonito Ciofi. La gara rimane alta, ma nervosa, al 41′ cartellino giallo per Franchini.
Quando manca un solo minuto allo scadere ancora l’ex Zecca con uno scatto perentorio si rende protagonista e di un nulla non firma la sua prima doppietta stagionale. Cesena veramente vicinissimo al 2-1. Si arriva al 45′ e il terzo uomo indica che ci saranno tre minuti da recuperare inutili per i 22 in campo perchè la partita finisce con un giusto 1-1, nonostante l’occasionissima capitata a Zecca, un bellissima pupa bianconera.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

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