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CESENA-PERUGIA COMOTTO I RIGORI…

…. E NON SOLO!

Come dice quel detto? Tutto il Mondo è paese, anche il calcio, perché si tratti della Champions o della Lega Pro, la differenza è qualche categoria, ma se non raggiungi il risultato prefissato, capita che si cerchi un capro espiatorio, magari l’arbitro, cui dare la colpa.

Così alla fine del recupero tra i bianconeri ed i grifoni umbri, è stato il DG di questi, Comotto, a presentarsi in sala stampa per esternare tutta la rabbia per il pareggio, determinato a suo dire da almeno due/tre gravi errori del direttore di gara, che ha colpevolmente sorvolato su altrettanti, evidenti, rigori, penalizzando fortemente il Perugia.

Non ho seguito la partita se non attraverso le notizie in diretta, ma non c’è voluto molto per riuscire a visualizzare le azioni principali, comprese quelle incriminate, ma non solo.
Andiamo però in ordine, premettendo che non sono un arbitro e, come mi disse un illustre collega di Cesena, capisco poco di calcio ….

Il primo rigore reclamato dai perugini, visto da distante (magari dalla tribuna) parrebbe rigore, anche perché l’attaccante umbro sembrerebbe in ottima posizione per calciare; l’arbitro però lascia correre la sua caduta e le immagini ravvicinate “potrebbero” dargli ragione.

Il contatto tra la mano di un difensore cesenate e la schiena del perugino sembra esserci, ma non tale da determinare la caduta di quest’ultimo, più un tentativo di fare effettivamente fallo, immediatamente evitato nella fuggevolezza e poca forza del contatto.

L’arbitro era ben appostato e dire che ha sbagliato sembra più un’opinione di parte che la realtà.
Da lì in poi ci sono state altre due azioni incriminate, una per parte, con quella cesenate “opportunamente” dimenticata da Comotto, ma lui mica deve difendere il Cesena!!!
Bortolussi pressato si gira e calcia verso la porta, con il suo marcatore che, in scivolata, rallenta il pallone con un possibile tocco di mano.

In questo caso anche il replay non chiarisce fino in fondo la situazione, con l’arbitro forse coperto proprio dai due calciatori; il sospetto che sia rigore però resta.
Così come è sospetta una nuova azione in area bianconera che, a dirla tutta, pare essere effettivamente da rigore, senza che anche questa volta l’arbitro faccia altro che un cenno di proseguire.

Che poi il pari finale derivi da due autoreti, è una quisquilia, visto che da una parte, come dall’altra, c’è chi la fa grossa davvero, quasi che ci si volesse scambiare, involontariamente s’intende, il regalo.
Quindi il Perugia non vince e qualcuno si lamenta, a ragione o meno, come si fa nel calcio, come successo la sera prima a Torino, casa Juve, con il mister bianconero che accusa l’arbitro.

Al proposito, durante CESENA-PERUGIA c’è stato anche un episodio non così diverso da quello che ha causato il secondo giallo al centravanti portoghese e la sua conseguente espulsione, da me definita “fiabesca”.

Dunque, l’arbitro fischia un fuorigioco al centravanti cesenate Caturano, appena entrato in area, che ignora bellamente il fischio e manda il pallone in rete e, da regolamento, andrebbe sanzionato con un cartellino giallo; invece il cesenate si gira e va verso l’arbitro che, sorridente, gli dà la mano e tutto finisce lì.

Vero che il portoghese calcia il pallone lontano, ma perché la disparità di trattamento? C’è un regolamento diverso tra Italia ed Europa? Anche se, quante volte vediamo chi non si ferma al fischio arbitrale e poi calcia?

E quante volte l’arbitro tira fuori il cartellino e quante fa invece finta di nulla, magari limitandosi ad una normale ramanzina o ad un’occhiataccia?

Certo c’è un regolamento che parla chiaro, e non lo fa solo nel caso suddetto, ma perché poi non lo si applica sempre ed allo stesso modo? E il VAR a cosa serve se la sua applicazione funziona ad intermittenza?
Un anno il Bologna è finito in B senza colpe ed il suo Presidente, Gazzoni Frascara denunciò azioni contro la propria Società a seguito di sue dichiarazioni contro certi “potentati”.

La cosa è finita in Tribunale, che diede ragione al Presidente dei felsinei, senza conseguenze per alcuno se non proprio per chi il danno lo aveva subito!

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Umbria Notizie

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