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CESENA MA QUALE STRANIERO?

Il Cesena dopo la promozione riparte in modo modesto, con la consapevolezza che in Lega Pro non basteranno più 400mila euro per affrontare i costi di gestione del prossimo campionato. Tagli di bilancio non se ne possono fare, anzi si dovranno supporre diversi consigli di amministrazione per gli aumenti di capitale con l’uscita, magari, di alcuni soci che non riescono a mantenere paritarie le proprie quote.
E’, propio su questo punto, che da giorni gira la voce di un probabile arrivo di uno straniero? Quale? Chi? Si apra il sipario per ora giusto per ascoltare i versetti del cantautore Georges Moustaki diventato noto al pubblico dei figli dei fiori proprio per LO STRANIERO…
Con questa faccia da straniero sono soltanto un uomo vero anche se a voi non sembrerà… Ho gli occhi chiari come il mare capaci solo di sognare mentre ormai non sogno più… Metà pirata metà artista un vagabondo un musicista che ruba quasi quanto dà… Con questa bocca che berrà a ogni fontana che vedrà e forse mai si fermerà… Con questa faccia da straniero ho attraversato la mia vita senza sapere dove andar e’ stato il sole dell’estate e mille donne innamorate a maturare la mia età…

Certo la società bianconera suddivisa in tre branchie non ha certo la capacità economica per costruire una squadra competitiva al ritorno in serie B, ma il calcio in molti strati ha fatto capire che anche spendendo poco ma bene i risultati possono arrivare, perchè è pur sempre il campo a dare i verdetti con una TAC speciale della Dea bendata.
A Cesena non si vuole nessuno straniero, ma la competenza introspettiva di come sostenere i costi senza fare operazioni fraudolente. L’essenziale è monitorare i bilanci e non andare in infrazione, in quel codice rosso che appena un anno fa, ha fatto vedere dopo circa 80 anni l’inferno ai tifosi del cavalluccio con una regione intera incredula.

Se al momento non ci sono risorse considerevoli, allori si torni indietro nel tempo e dal proprio settore giovanile o dalla società minori affiliate si creino le prelazioni per lanciare nell’emisfero calcistico i migliori talenti. Ciò per ottenere non solo i crediti sportivi, i minutaggi, ma quelle ricche e vere plusvalenze che andrebbero a beneficiare il futuro bianconero. Non esistono altre strade senza la via della seta, o di un incontro con un magnate dagli occhi a mandorla. D’altronde Nerio Alessandri continua a fare orecchie da mercante e solo lui nella città bagnata dal Savio, ha la possibilità di stravolgere l’universo al Dino Manuzzi, il resto è solo pura fantasia di chi crede ancora che in questo sport ci siano ricavi o dividendi; ammenoche’ hai la “borsa” nelle mani di Piazza Affari.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Valerio Casadei

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