Doveva essere una partita speciale per Fabrizio Castori, che ritrova gran parte di una squadra che a lui, ha trasmesso moltissimo e con la quale è riuscito a trasformare in realtà il sogno promozione. Cesena – Carpi si sono affrontate a viso aperto, ma in fatto di gioco e grandi occasioni possiamo ancora parlare di pestilenza.
Nel primo tempo addirittura la gara non decolla mai, nonostante le due formazioni cercano di alzare un pochino il ritmo, dovuto anche per i primi fischi che piovono dagli spalti. Di aggredire da parte degli antagonisti in campo c’è davvero poca voglia, la sensazione che si vive è quella che la gara è liscia come una pialla per il legno che produce solo segatura per coprire al limite le buche del sintetico.

La prima vera palla goal dopo aver smaltito il sonnifero capita sui piedi di Verna, appena dopo quattro minuti che compie una grande giocata, ma Fulignati gli nega la gioia del goal.
Al 26′ esce Mbakogu per infortunio e Calabro getta nella mischia Saric. Un minuto dopo è lo stesso attaccante subentrato ad andare vicino alla rete, ma ancora una volta il numero uno bianconero si supera compiendo una prodezza, per poco si stava verificando lo stesso episodio contro la Pro Vercelli: uomo che eentra e Cesena che subisce la rete. A parte queste due note di colore la partita si blocca di nuovo con le formazioni che non riescono a trovare la via della rete.

Nella ripresa il copione resta assolutamente lo stesso.
La più nitida opportunità della seconda frazione capita però questa volta ai padroni di casa, al 78′, con Laribi che calcia a colpo sicuro, ma Colombi vola e chiude tutto.
Passano pochi minuti ed è ancora Laribi a provarci: il numero 5 si accentra e calcia dal limite e la palla sorvola di poco l’incrocio dei pali sotto la disperazione di Castori.

Il Cesena aumenta i giri del motore nel finale, ma non accade più nulla per poter pensare che il punteggio possa cambiare. Arriva mestamente il termine del match e alla fine lo 0-0 appare sicuramente il risultato più giusto, ma come ci insegna la storia questi sono i derby: o noiosi, oppure pieni di motivazioni, oggi insomma non vi era la voglia per esaltarsi, meglio un uovo sodo al tegamino per entrambe.

I bianconeri restano a ridosso della zona rossa e hanno bisogno assoluto di punti per salvarsi. Il Carpi naviga in acque tranquille ma il treno play-off comincia ad allontanarsi.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Luigi Rega

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