Carla Bley compositrice, pianista, organista e bandleader. Una figura importante del movimento Free-Jazz degli anni Sessanta negli Stati Uniti, che era meglio conosciuta per la suo opera “Escalator Over the Hill“, pubblicata in set triplo in opera discografica, così come per un libro di composizioni che sono state eseguite da molti altri artisti, tra cui, Gary Burton, Jimmy Giuffre, George Russell,  Art Farmer,  Robert Wyatt, John Scofield e il suo ex marito Paul Bley.

È stata una pianista nello sviluppo di etichette discografiche indipendenti di proprietà di artisti e ha registrato due dozzine di opere discografiche tra il 1966 e il 2019.

Carla Bley è nata a Oakland in California da genitori svedesi. Suo padre Emil Borg insegnante di pianoforte e maestro di coro di chiesa, la incoraggiò a cantare ad interpretare e a suonare il pianoforte, sua madre, Arline Anderson, morì d’infarto quando la figlia aveva otto anni. Dopo aver abbandonato il coro della chiesa dove cantava all’età di quattordici anni, si trasferì a New York City a diciassette anni e divenne una venditrice di tabacchi nel noto club della Grande Mela, il Birdland nome dedicato in onore del grande sassofonista Charlie Parker, dove incontrò il pianista Paul Bley,  che incoraggiò a farla comporre.

Andò in tournée con il pianista sotto il nome di Karen Borg il suo vero nome, prima di cambiarlo, nel 1957 in Carla Bley, perché in questo periodo sposò il pianista Paul Bley.

La sua vita incominciò a decollare e spinta dal marito iniziò a comporre e ad un certo punto durante la sua carriera, molti musicisti iniziarono a registrare le composizioni che Carla Bley aveva iniziato scrivere, furono anche raccolte in un libro, questi artisti che suonarono e reinterpretavano i suoi lavori sono: George Russell che registrò  il brano “Bent Eagle” per il suo album “Stratusphunk”, pubblicato nel 1960, Jimmy Giuffre registrò il brani “Ictus”, per il suo lavoro discografico “Thesis”.

Nel corso della sua carriera, la Bley si considerò innanzitutto una scrittrice, descrivendosi come compositrice al 99% e pianista all’1%. Nel 1964 fu coinvolta nell’organizzazione dalla Jazz Composers Guild, formazione che riuniva i musicisti più innovativi della New York dell’epoca. Carla Bley ha poi avuto un rapporto personale e artistico con il musicista Michael Mantler, dal quale ha avuto una figlia, Karen Mantler, anch’essa diventata musicista.

La Bley e Mantler si sposarono nel 1965, il loro matrimonio durò fino al 1991. Con Mantler, co-diresse la formazione della Jazz Composers Orchestra e fondò l’etichetta JCOA Records, la label pubblicò una serie di opere discografiche storiche di noti artisti di livello internazionale da: Clifford Thornton, Don Cherry e Roswell Rudd, così come la sua opera magnum “Escalador Over the Hill”. È per lo più definita un’opera jazz, ma è stata pubblicata come “Cronotrasduzione”, con parole di Pail Haines, adattamento e musica di Carla Bley, produzione e coordinamento di Michael Mantler”. L’opera di Escalador Over the Hill dura più di un’ora e mezza ed è stata registrata nell’arco, dal 1968 al 1971. Quest’opera e stata originariamente pubblicata come cofanetto, contenente tre long playing  che inoltre conteneva un booklet con i testo, le foto e i profili dei musicisti. Il lato sei dei long playing originali terminava con un solco bloccato, la traccia finale “…And It’s Again” continuava all’infinito sui giradischi manuali, (per la ristampa in CD audio,  il ronzio può essere riprodotto diciasette minuti prima di svanire lentamente).

Nel 1997, una versione dal vivo di quest’opera “Esalator Over the Hill” riorchestrata da Jaff Fridman, fu eseguita per la prima volta a Colonia, in Germania, e nel 1998 fece un tour in Europa.  Un’altra esibizione sempre dal vivo ebbe luogo nel maggio del 2006 sempre in Germania, nella città di Essen. I musicisti coinvolti nella registrazione originale di quest’opera  suonano in varie combinazioni, coprendo un’ampia gamma di generi musicali, dalla musica teatrale di Kurt Weil, al Free-Jazz, al Rock e alla Musica Indiana. Lo scrittore  Stuart Broomer considera questo riassunto di “gran parte dell’energia creativa che si è liberata tra il 1968 e il 1972″.

Viva funge da narratore Jack Bruce appare anche al basso e alla voce (a causa della lunga produzione di quest’opera è apparso il celebre brano ‘Apostrophe” del chitarrista italo-americano Frank Zappa, suonando il basso elettrico nella traccia del titolo). Tra I cantanti c’è una giovane (e ancora relativamente sconosciuta) Linda Ronstadt, oltre a Jeanne Lee, Paul Jones, Carla Bley, Don Preston, Sheila Jordan e la figlia di Carla Bley  e Mantler, Karen Mantler”. Come ho già accennato qualche rigo sopra, Carla Bley il marito Mantler e la The Jazz Composers Orchestra, furono i pionieri nello sviluppodi etichette discografiche indipendenti di proprietà di artisti, essi fondarono anche un’altra label, la Watt Records e l’ormai defunto New Music Distribuition Service: “Era un azienda di distribuzione di dischi senza scopo di lucro con sede a New York City, in USA. È stata fondata nel 1972 da Carla Bley e Michael Mantler,  come azienda di distribuzione di opere discografiche prodotte da vari artisti, principalmente di musica contemporanea sperimentale. Questo era un programma della Jazz Composition’s Orchestra Association (JCOA). La NMDS iniziò distribuendo registrazioni di opere pubblicate da diverse label e di artisti dipendenti, tra cui Nodlew (etichetta di Weldon Irvine), Jahari (etichetta di Richard Dumbar), Gilex (etichetta di Michael Willim Gilbert), Philip Glass e Chathan Squere e molti altri. Nei loro cataloghi sono state inserite anche diverse etichette internazionali come Incus e ECM Records, la label bavarese tedesca. L’album più venduto nella storia della NMDS e stata l’uscita per l’ECM Records dell’opera discografica “Return to Forever” formazione del leader Chick Corea, che ha messo a dura prova il servizio e ha portato al primo accordo di distribuzione con un minor negli Stati Uniti della casa tedesca la bavarese ECM Records “.

Inoltre Carla Bley ha arrangiato e composto musiche per la formazione la “Liberation Music Orchestra del bassista Charlie Haden e ha scritto “A Genuine Tong Funeral” per il vibrafonista Gary Burton. La Bleyha inoltre collaborato con numerosi artisti di livello internazionale, tra i quali: Jack Bruce, Robert Wyatt e Nick Mason, un tema compositivo scritto da Calrla Bley, dell’opera discografica del debutto da solista del batterista della formazione di Rock Progressivo dei Pink Floyd, ” Nick Mason’s Fictious Sports” è stato scritto interamente dall’artista Carla Bley e presenta, insieme al batterista Mason, molti dei suoi musicisti abituali della band, portando Brian Olewnick di All Music il Magazine a considerarlo un opera di Carla Bley in tutto tranne che nel nome. Wolfgan Sanders ha riassunto per la Frankfurter Allegemeine Zeirtun, il celebre quotidiano tedesco, fondato a Francoforte nel 1949, che era: “Grande stimolatrice, come musa, catalizzatore, generatrice di idee, come cassa di risonanza e amplificatore, anche nel rifiutare virtuosismo, tecnica feticizzata, arte perfetta, convenzione e falso pathos”.

La Bley continuò a registrare frequentemente con la sua big band, che includeva il trombettista Lew Soloff, della celebre formazione dei Blood Sweet & Tears e con una serie di piccole ensamble, in particolare i Lost Chords. Dopo la fine tra Carla Bley e Michael Mantler, intraprese una relazione con il bassista Steve Swallow. E nel 2005, essa ha arrangiato la musica dell’opera della formazione della Liberation Music del leader, il contrabbassista Charlie Haden, “Not in Our Name”, con la quale si è esibita nell’ultimo tour. Nel 2018 a Carla Bley è stata diagnosticata una grave malattia, è morta nella sua casa a Willow, nello Stato di New York,  il 7 ottobre del 2023, all’età di ottantasette anni. L’artista Carla Bley nella sia carriera di artista, vinse importanti premi, nel 1972 vinse una Borsa di studio, per una composizione musicale.

Nel 2009 L’artista ha ricevuto il premio ambito, il Trofeo Jazz Tedesco “A Life for Jazz”, è inoltre Carla Bley L’artista, compositrice, arrangiatore e pianista egli ha ricevuto un premio importante il NEA Jazz Master Awards nel 2015.

A cura di Alessandro Poletti esperto di musica jazz – Foto Repertorio

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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