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CAMPAGNA VACCINALE SPEDITA

L’aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del premier Mario Draghi in vista del Consiglio Ue. I voti a favore sono 348, 36 i contrari e 1 astenuto. E’ stata invece respinta la risoluzione di FdI.

“La transizione digitale, il clima, la transizione ecologica, gli aiuti ai Paesi in via di sviluppo sono temi che non si possono affrontare con successo senza un profondo e massiccio intervento degli Stati”. Lo afferma il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo intervento in aula alla Camera, per le comunicazioni al Parlamento in vista del prossimo Consiglio europeo al via da domani a Bruxelles. Draghi ha sostanzialmente ripetuto il testo pronunciato stamani in Senato.

“Dopo aver avuto 132mila morti, in coscienza bisogna fare tutto il possibile e quello che è necessario”. Lo dice il premier Mario Draghi nella replica alla Camera, rispondendo all’onorevole Cabras di Alternativa c’è, che sollevava dubbi sul Green pass. La frase di Draghi è stata accolta da un lungo applauso dell’Aula.

“Dopo un’avvio stentato la campagna di vaccinazione europea ha raggiunto risultati molto soddisfacenti” e “in italia la campagna procede più spedita della media Ue: a oggi l’86% sopra i 12 anni ha ricevuto almeno una dose e l’81% è completamente vaccinata”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle comunicazioni al Parlamento in vista del prossimo Consiglio europeo. L’Aula è piena. Draghi parla dal banco del governo, che è al completo.

“La curva epidemiologica è sotto controllo grazie al senso di responsabilità dei cittadini. Questo ci permette di mantenere aperte le scuole, le attività economiche e i luoghi della nostra socialità” ha sottolineato il premier. “Al Consiglio, discuteremo inoltre dell’approccio europeo per affrontare e superare eventuali future pandemie”, “dobbiamo investire nella scienza e nella ricerca, che ci hanno permesso di avere vaccini efficaci e sicuri in pochi mesi”, spiega Draghi spiegando che “dobbiamo evitare il ripetersi dei pericolosi episodi di protezionismo sanitario a cui abbiamo assistito nei primi mesi della pandemia. Continueremo a lavorare per migliorare la risposta globale a future crisi sanitarie anche in tutte le sedi multilaterali appropriate”.

A cura di Elisabetta Turci – Foto Imagoeconomica

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