Sono almeno quaranta i funzionari del governo britannico che, nel giro di due giorni, si sono dimessi in polemica con Boris Johnson, tra ministri, sottosegretari, segretari parlamentari privati e altre figure ma nonostante questo Bojo intendere “resistere” e respinge le ipotesi di farsi da parte.

Il premier britannico lo ha fatto capire chiaramente durante il “Question Time” a Westminster chiamando in causa la guerra in Ucraina. “Chiaramente mi dimetterei se ci fossero circostanze nelle quali sentissi che è impossibile per il governo andare avanti per assolvere il mandato. O se sentissi che non siamo in grado di andare avanti sulla politica sull’Ucraina. Ma francamente il compito di un premier in circostanze difficili è portare avanti il mandato che gli è’ stato dato”, ha detto durante un infiammato dibattito.

A cura di Stefano Severini- Foto Imagoeconomica 

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