Il premier britannico Boris Johnson, verso le dimissioni dei Tory

Boris Johnson avrebbe rassegnato le dimissioni da primo ministro del Regno Unito dopo un’ondata di dimissioni all’interno del suo stesso governo. Secondo quanto scrivono i media britannici, il leader conservatore vuole però restare alla guida di Downing Street fino all’autunno, ossia quando sarà eletto il nuovo capo dei Tory.

Per Johnson è stato fatale l’ultimo scandalo che lo ha coinvolto, quando sono emerse le accuse di molestie sessuali a carico di Chris Pincher, fedelissimo del premier che ha negato di sapere di tali accuse quando lo ha nominato vice capogruppo dei Tory al Parlamento. Ma sui media è presto emerso che si trattava di una menzogna. Un passo falso che è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Prima il Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, e poi il Segretario di Stato alla Salute, Sajid Javid, due pezzi da novanta del governo, hanno rassegnato le dimissioni. Nel giro di 24 ore, altri 27 membri del governo, tra ministri, vice ministri e capi di gabinetto, ha seguito l’esempio di Sunak e Javid.

Il premier ha provato a resistere, ma alla fine ha dovuto cedere. Ora, l’ultima battaglia: restare in sella fino all’elezione del nuovo leader dei Tory. Lord Frost , l’ex ministro della Brexit, ha già detto che non crede che questa opzione sia sostenibile. Secondo diversi fonti vicine ai conservatori, l’attuale vice premier Dominic Raab potrebbe prendere l’incarico a interim in attesa del nuovo voto in autunno per la leadership dei Tory.

A cura di Stefano Severini – Foto Imagoeconomica

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