Ennesimo vergogno show della sinistra nella sua city: Bologna la Rossa!
 
Tutte è iniziato dal gesto compiuto dal Sindaco Lepore, del PD, che nella sua magnificenza politica ha spalancato una finestra del Municipio e ha personalmente esposto la “bandiera Palestinese”.
Nel pomeriggio, verso le 18, si è messo in moto un corteo pro Palestina da Piazza XX Settembre intorno alle 18, dietro lo striscione con la scritta “Stop Genocide” e al grido “Se non cambierà Intifada pure qua” – “Blocchiamo tutto per Rafah e per la Palestina“.
Il corteo ha sempre preso più corpo bel suo “cammino” verso la Stazione Centrale di Bologna, occupandola e bloccando il traffico ferroviario, 6 linee, per oltre un’ora, infischiandosene del danno arrecato a centinaia di cittadini e di lavoratori in attesa dei treni per tornare a casa!
Mentre la Stazione era “soffocata” dai partecipanti al corteo e dai loro cori sulla pagina Instagram dei “Giovani Palestinesi Bologna” venivano proiettati i video della mobilitazione che almeno stavolta è stata “pacifica”.  Ma a pagare lo scotto dei ritardi da 20 a 90 minuti sono stati gli utenti dei i treni della linea tradizionale delle linee esterne, ovvero i “lavoratori” e non i perditempo e non dimentichoamo che sono stati annullati ben 11 treni regionali e per questo ringraziamo i “bravi ragazzi”!
Uno del corteo intervistato ha risposto: “Abbiamo fatto sentire la nostra voce in maniera pacifica, non ci sono stati scontri. Eravamo in tanti, direi più di mille. Abbiamo manifestato per un’ora e adesso il corteo si dirigerà verso Piazza Maggiore. La mobilitazione continuerà fino a che non si fermerà quello che sta accadendo a Gaza e a Rafah. Quello che sta accadendo a Rafah è terribile“.
Un altro ha dichiarato: “Abbiamo fatto sentire la nostra voce. E’ importante portarla e farla sentire in tutta la città. Fermi sui binari, siamo riusciti a farci sentire ancora più forte“.
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e trasporti, Matteo Salvini. ha replicato: “Questi imbecilli, a Bologna hanno danneggiato migliaia di viaggiatori bloccando decine di treni con pendolari, studenti e lavoratori. Non siamo più disposti a tollerare questi atti criminali: ci saranno conseguenze“.
E’ facile fare gli eroi della protesta, le vittime dei manganelli in Italia, perché non vanno a protestare o a combattere in Palestina?
A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica
Editorialista Pier Luigi Cignoli

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