Dal 1^ gennaio Gennaio 2016 arriva per i consumatori un doppio calo per le bollette dell’energia. Lo annuncia l’Autorità energetica precisando che per la famiglia-tipo (consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW) la bolletta dell’elettricità registrerà un calo dell’1,2%, mentre per la bolletta del gas la flessione sarà ancor più significativa, con un -3,3%, con risparmi complessivi nei 12 mesi per quasi 60 euro. 
Nel primo trimestre del 2016 «il ribasso per l’energia elettrica è sostanzialmente dovuto ad un forte calo dei costi complessivi per l’approvvigionamento della ‘materia energia’ che riflette le dinamiche di prezzo sul mercato all’ingrosso, ad un leggero adeguamento al ribasso degli oneri di sistema e ad un lieve ribasso delle tariffe di trasmissione, distribuzione e misura; cali in parte controbilanciati da un aumento delle componenti relative all’attività di commercializzazione della vendita al dettaglio». Anche per il gas «la decisa riduzione è sostanzialmente dovuta al forte calo della componente materia prima che riflette l’andamento dei mercati e, in particolare, le aspettative al ribasso riflesse nelle quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso in Italia e in Europa per il prossimo trimestre (con prezzi previsti inferiori di oltre il 10% rispetto alle attese incorporate nei prezzi rilevati solo tre mesi fa con riferimento allo stesso periodo, invertendo anche la normale ciclicità legata alla stagionalità)». In leggero calo «anche le tariffe di distribuzione e misura e i costi per il trasporto».

L’inizio 2016 viene definito un «crocevia di diverse riforme» dall’Autorità per l’Energia: complessivamente per gas ed elettricità – si spiega – per quanto riguarda le tariffe che coprono i costi di rete, la riduzione delle tariffe decisa dall’Authority vale per il 2016 circa 1 miliardo; incidono le riforme, «dal nuovo periodo di regolazione elettrico alla nuova bolletta 2.0, dalla remunerazione più selettiva delle infrastrutture ai primi passi verso l’uscita dalle tutele di prezzo, passando attraverso la ‘liberazione’ del vettore elettrico».

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