CHRISTINE LAGARDE PRESIDENTE BCE

La Banca centrale europea potrebbe decidere il primo storico taglio del costo del denaro, dopo nove rialzi consecutivi decisi per lottare contro l’inflazione, che ha portato i prezzi in tutta Europa a crescere del 17% in questi anni. Al momento l’inflazione viaggia in Italia sotto l’1%, ma nella media dell’Eurozona resta sopra l’obiettivo del 2%.

Secondo l’osservatorio di Facile.it, se venisse confermato un taglio di 25 punti base, il calo per un mutuo variabile potrebbe essere di appena 18 euro. La situazione sarebbe decisamente migliore, invece, per i mutui a tasso fisso, con le richieste di finanziamenti cresciute del 17% nei primi 4 mesi del 2024. Diventerebbe vantaggiosa anche una possibile operazione di surroga, che permetterebbe un risparmio di 147 euro.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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