Mentre tra Damasco, Mosca e Washington continua con ridicola gara delle colpe, in Siria le persone continuano a morire. Questa volta, le immagini parlano di una strage avvenuta nella provincia di Idlib.

Parliamo di un attacco che ha causato la morte di 72 persone, delle quali 20 sono bambini. E non sono state lanciate “normali” bombe, no. Questa volta l’offensiva ha utilizzato le armi chimiche, in particolare il cloro e il micidiale gas nervino Sarin. Una strage che porta nuovamente a chiedersi che fine abbia fatto l’umanità. Intanto, le principali capitali e le varie Ong accusano senza mezzi termini il regime di Bashar el Assad per l’attacco, ma da Damasco arriva la smentita, declinando con forza ogni responsabilità, spalleggiata anche dal potente alleato russo.

Il ministero della Difesa di Mosca non ha tardato molto a fornire la sua personale versione, diversa rispetto a quella che circola fra i media occidentali. “Non è stato un attacco con armi chimiche condotto dall’aviazione siriana: le armi chimiche erano contenute in un arsenale dei ribelli che è stato colpito dall’attacco aereo di Damasco”.

La Casa Bianca, dal canto suo, ritiene che la strage fatta con le armi chimiche sia opera del regime di Bashar Al Assad. “Queste azioni odiose e riprovevoli” sono state condotte dallo stesso governo di Damasco.

Di chiunque sia la colpa, tutto questo deve finire.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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