Scene da far impallidire gli action movie americani, quelle successe ieri a San Giovanni Teatino, in provincia di Chieti.
Intorno alle nove di sera una banda composta da circa una dozzina di banditi, incappucciati e armati, ha preso d’assalto il deposito Sicuritalia, nella frazione di Sambuceto, portando a segno una rapina tra i 3 e i 4 milioni di euro.

Secondo una prima ricostruzione i malviventi hanno abbattuto le recinzioni del fabbricato con una grossa ruspa per addentrarsi al deposito dove viene effettuata la conta degli incassi raccolti dai furgoni portavalori. Armati di mitragliette e pistole, hanno quindi dato fuoco ad un camion e ad altri mezzi che bloccavano le vie di accesso al deposito. Per evitare arrivi indesiderati sembra che abbiano anche disseminato di chiodi le strade della zona in modo da impedire l’accesso alle vetture dei soccorsi e della polizia.

I rapinatori sono entrati nei locali sparando verso i vetri. Con la ruspa hanno anche abbattuto il muro che porta all’area di lavorazione delle banconote lasciando il caveau intatto. Le guardie giurate sono riuscite nel frattempo a mettersi al riparo nell’area protetta ed hanno dato l’allarme.
La banda ha sparato colpi sia durante la rapina che subito dopo, mentre fuggivano tutti a piedi. Sul posto sono intervenuti polizia, carabinieri, ambulanze e vigili del fuoco. Tre guardie giurate si sono sentite male per il forte stress emotivo.

La caccia agli uomini è partita subito e in tutta l’area sono stati disposti posti di blocco e avviate ricerche che sono proseguite per tutta la notte. Il traffico sull’Asse attrezzato Pescara- Chieti è rimasto bloccato per ore anche a causa di un mezzo lasciato dalla banda apposta nel mezzo della strada.
Durante la fuga i rapinatori hanno anche rubato l’auto ad un ragazzo costretto a lasciargli il mezzo sotto minaccia. La macchina è stata però trovata abbandonata a poca distanza.

A cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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