Nel bel mezzo della corsa per la presidenza degli Stati Uniti, iniziano a spopolare i gadget presidenziali: tazze, t-shirt, spille, felpe, ma anche cioccolato, caffè e mentine.

In uno dei negozi di “souvenir” vicino alla Casa Bianca sono comparse le prime confezioni di “Trumpuccino”, rigorosamente in due versioni: pro e contro al tycoon.

La prima dice “yes” a Trump, con un gusto “huge” (ovvero “mega”, uno degli aggettivi preferiti dal candidato), un “mix di successo” e una “giusta combinazione di sfrontato senso comune e di ingredienti intelligenti”. Mentre la seconda, ha un “gusto ricco e spaventoso” è “approvata da Putin” e la miscela presenta una grande dose di “autopromozione con appena una spruzzatina di sostanza”. Anche la “Hillary hot chocolate” offre una doppia possibilità, ma quella che sembra andare di più è quella mescolata “con grande esperienza”, quella che l’ex segretario rivendica continuamente.

Nel frattempo, su internet, i clienti Amazon sono in rivolta e domandano la rimozione degli articoli di Trump dallo store. In una petizione inviata a Jeff Besos, presidente del negozio virtuale, i clienti hanno chiesto che vengano ritirati tutti i gadget del tycoon.

Da quando il magnate del mattone ha lanciato la sua candidatura alla presidenza, diverse aziende, unitamente a diversi organi di stampa, hanno preso le distanze da lui, tra queste Macy’s, Espn, Nbc. Per ora Amazon non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito. In caso Besos decidesse di unirsi al coro anti-Trump, non sarebbe la prima volta che il gigante delle vendite online prende posizione su questioni politiche.

Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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