ANTONIO SCURATI PROFESSORE
Antonio Scurati è nato a Napoli il 25 giugno 1969.

E’ uno scrittore e giornalista italiano. Docente di letterature comparate e di “scrittura creativa” all’Università IULM di Milano, studioso dei “mass media” e collaboratore di diversi giornali, fra cui il Corriere della sera, Internazionale e La Stampa è diventato noto al pubblico soprattutto per il suo libro del 2018 “M. il figlio del secolo” primo volume di una trilogia dedicata a Benito Mussolini e al fascismo (seguito da “M. L’uomo della provvidenza e da “M. Gli ultimi giorni  dell’Europa nel 2022); il romanzo ha avuto un vasto successo di pubblico, vincendo il Premio Strega nel 2019 e venendo tradotto in quaranta paesi.

In questi giorni è stato, a suo dire, vittima delle “censura RAI” in merito al suo monologo preparato per il 25 Aprile.

La sua dichiarazione: È duro, faticoso, doloroso all’improvviso, per aver fatto lo scrittore, mi ritrovo al centro di una polemica politico-ideologica accanita, spietata e fatta di attacchi personali denigratori che mi dipingono come un profittatore. D’altronde pensavo che la Rai fosse anche mia. Del resto è di tutti, è dello Stato italiano, ma alla fine mi hanno detto ‘tu non entri’, come un ospite indesiderato. Si è perso il senso di democrazia in questo Paese.”

Non manca poi un commento su Giorgia Meloni, ricordando la sua convinzione personale sul fatto che la Premier sia ancora legata al suo passato politico e sottolinea: “Vediamo da dove viene, dalla militanza giovanile nel Movimento sociale italiano fondato da Almirante e Romualdi, i servi degli aguzzini tedeschi, i massacratori, i fucilatori. Sono loro che non vogliono dire quella parolina (antifascista ndr) e che non vogliono fugare le ombre e recidere quel legame. Le ombre camminano con loro. Certo, questo non vuol dire aspettarsi il ritorno delle «camicie nere» e «delle squadracce fasciste», sarebbe «sbagliato e fuorviante» ma «ci sono altre forme di violenza, non fisica, ma verbale, intimidatoria, nuove forme di aggressione alla democrazia che hanno radici lontane». Perché I nuovi “fascisti” «non marciano su Roma» ma «ci arrivano vincendo libere e democratiche elezioni.”

Si è creato ovviamente un “caso” e la presidente della commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia, M5S, ha dichiarato: “I vertici aziendali verranno convocati dall’organo di controllo il prossimo 8 maggio. Si tratta di un’audizione programmata da tempo comunicata in ufficio di presidenza ai rappresentanti dei gruppi giorni fa. Avevo previsto questa audizione e, diversamente da quanto affermato da alcuni esponenti politici, al netto dei comunicati stampa di questo o di quel partito a questa presidenza non è giunta alcuna richiesta formale”.

Tommaso Foti, Capogruppo di Fdi alla Camera, ha affermato: “Un caso montato ad arte. Non si è obbligati ad avere un cachet a meno che la Resistenza non sia un modo per fare fattura“.

Il Senatore Maurizio Gasparri, Forza Italia sostiene di avere prove inconfutabili sul fatto che non si tratti di “censura” ma di un mancato accordo sul compenso richiesto dallo scrittore.

Vedremo gli sviluppi di tale diatriba!

A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto ImagoEconomica 

Editorialista Pier Luigi Cignoli

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