Antonio Pattuelli presidente ABI

L’auspicio è che ci sia una consapevolezza istituzionale complessiva per evitare ‘l’esercizio provvisorio’ del bilancio dello Stato” e che il “Parlamento lavori nei giorni festivi e in notturna” ma il “tempo è limitato” e c’è il rischio “da non sottovalutare” che la speculazione dei mercati possa scattare. Lo afferma il presidente dell’Abi Antonio Patuelli a proposito del Cdm in programma in serata sulla legge di Bilancio. “Confidiamo – ha detto Patuelli durante un seminario dell’Associazione Bancaria Italiana che si è svolto a Firenze – che nella legge di bilancio ci siano misure le necessarie anticicliche”. I tempi sono stretti: “Per la prima volta si è votato in autunno e non in primavera” e costituire il Parlamento e Governo “è un’operazione rilevante” e ora “il Decreto quater si intersecherà con la legge di bilancio” in Parlamento.

Sul tetto al contante “serve una norma unica a livello europeo” invece di discuterne in Italia, afferma Patuelli mentre nel nostro Paese cresce l’uso dei pagamenti digitali anche se resta su posizioni arretrate rispetto alla media europea. Patuelli ha rilevato poi come “ci deve essere una spinta europea” che arriverà con l’Euro digitale della Bce che comunque non escluderà le banche commerciali e il loro ruolo di intermediazione. Per l’Abi dovrà essere infatti “uno strumento funzionalmente diverso da uno strumento di pagamento elettronico” per integrare e non competere con le banche e le loro iniziative portando però vantaggi concreti anche ai clienti.

L’inflazione è una cattiva bestia e colpisce innanzitutto gli onesti, cioè i pensionati e tutti coloro che sono a reddito fisso, tra stipendi e salari, e i risparmiatori“, ha poi osservato il presidente dell’Abi. “Attenzione – aggiunge – colpisce soprattutto i risparmiatori perché non hanno un contratto nazionale di lavoro. E la speranza che ai risparmiatori venga compensato qualcosa non c’è. L’invito forte che facciamo ai risparmiatori è di non essere inerti ma di essere consapevoli e responsabili nell’esaminare la gestione della propria liquidità“.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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