Con la velocità di Omicron 2i contagi saliranno” anche se oggi “dobbiamo osservare le ospedalizzazioni che al momento non ci preoccupano. Il problema è che, aumentando i casi, è possibile che tra un mese, a Pasqua, potrebbero salire anche i ricoveri. E’ un dato che va messo in conto. La speranza è che ci venga incontro la bella stagione, ma temo che da qui a Pasqua possa esserci una recrudescenza. Detto questo rimangono le misure che sappiamo: prudenza, mascherina al chiuso e dove ci sono assembramenti anche all’aperto, e responsabilità“. E’ questa la riflessione di Massimo Andreoni, primario di infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma, facendo il punto della situazione epidemiologica.

Stiamo osservando una brusca ripresa dei contagi ma non siamo di fronte a una quinta ondata. Siamo passati da 200mila contagi, a 20mila e poi di nuovo a 60mila. E’ un andamento a ‘gobba di cammello’ che però oggi non vede un incremento di pazienti ospedalizzati o ricoverati in terapia intensiva. Una conferma della validità dell’immunizzazione con i vaccini“.

Secondo Andreoni inoltre “è molto probabile che la protezione data dal vaccino possa scendere al 20% con Omicron 2, anche dopo la terza dose.” Sottolinea però che si tratta di dati osservazionali che andranno confermati dall’Istituto superiore di sanità. E aggiunge, “Questo ci potrebbe anche spiegare il perché di tante reinfezioni che osserviamo, dopo il booster o anche dopo aver fatto la malattia“.

A cura di Elena Giulianelli – Foto Imagoeconomica

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