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Non solo l’inquinamento esterno è il principale trigger di asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e cancro, anche l’aria domestica può nuocere alla salute dei polmoni. Servono case più efficienti e green, costruite o ristrutturate secondo criteri di sostenibilità ambientale. Per migliorare l’aria nella nostra casa, infatti, non basta utilizzare la cucina a gas e i deumidificatori o simili, ad esempio. Sono piccoli accorgimenti, utili sì, ma una goccia nel mare. In realtà serve qualcosa di più strutturato, come rendere la casa ecologica con una classe energetica più rispettosa dell’ambiente. In media facciamo 20mila atti respiratori al giorno e per 20mila volte in situazione di tranquillità, senza fare attività fisica, noi inaliamo quello che ci sta intorno: più quello che inaliamo è salubre più il nostro organismo ne ha un beneficio”.

Così Diego Bagnasco, medico chirurgo, specialista in malattie dell’apparato respiratorio, intervenendo al talk ‘Urban health. Respirare in città’, settimo webinar promosso e organizzato da Alleati per la Salute, il portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis.

A cura di Elena Mambelli – Foto Imagoeconomica

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