Carlo Ancelotti allenatore del Real Madrid

Ho una buona memoria per tutte queste finali. È raro pensare, ma la sfida che abbiamo giocato meglio, nel 2005, l’abbiamo persa (il riferimento è alla rocambolesca finale persa dal Milan contro il Liverpool a Istanbul, ndr). Non dirò di giocare male ai miei giocatori, ma in una finale tutto può capitare. Dobbiamo essere pronti a tutto, abbiamo avuto il tempo per prepararla“. Parola di Carlo Ancelotti alla vigilia della sua quinta finale di Champions che disputerà domani con il Real contro il Liverpool a Parigi.

“Andiamo a fare il meglio, certo – prosegue Ancelotti –  ma non sono convinto che sia sufficiente per vincere. Nel calcio c’è qualcosa che non puoi controllare, c’è sempre lo stesso sapore, il prima è sempre molto bello e devi godertelo, almeno finché l’arbitro fischia, dopo è un’altra storia che si va a scrivere”. Real che si appoggia ad un grande Benzema. “Rispetto al Benzema della prima volta ha più carisma, dentro e fuori dal cambio. Quello che non è cambiata è la sua qualità”. Sul Liverpool dice: “Nel 2014 abbiamo avuto con giocatori con problemi, ma abbiamo vinto comunque. Se un giocatore è lesionato, non può giocare. Se scende in campo vuol dire che può starci, ma è una finale e tutti i giocatori daranno tutto. Non cambierà il risultato della partita”.

Klopp ha parlato del terreno. “Lo sapevamo che avrebbero cambiato, ma non lo abbiamo ancora provato. Non so se ha ragione”. Un anno fa Ancelotti era all’Everton. “C’è una grande rivalità, ho dei bei ricordi del mio tempo speso a Liverpool, sulla sponda blu. Spero che mi vogliano supportare nella partita di domani. Arrivare alla finale è un grande successo per noi, arrivare qui è stato molto importante perché la stagione è stata molto molto buona, siamo molto vicini dal ricavare il massimo. L’ambiente è tranquillo, questa squadra gestisce molto bene questo tipo di gare. I più vecchi aiutano i giovani a tenere lo spogliatoio con più confidenza ed eccitazione”. Rispetto alla prima finale in Lisbona “ogni partita ha la propria storia, c’è sempre una strategia. Siamo forse un po’ meno preoccupati, la partita di Lisbona è l’inizio per le quattro finali in cinque anni”.

Sulla felicità aggiunge: “Mi è piaciuto molto quest’anno, con i miei giocatori, continuerò a goderlo. Sono molto felice, sono confidente, domani nel pomeriggio arriverà un po’ di preoccupazione. Puoi combattere questi pensieri con la forza dei calciatori. Dobbiamo mostrare la nostra qualità, l’abbiamo fatto nella stagione, i calciatori che sono entrati hanno dato tutto e hanno fatto la differenza. Sarà una sfida intensa, con molta verticalità”. Poi scherza: “La formazione? L’ho decisa, ma non ve la dico”. Sul meritare di vincere: “Abbiamo meritato arrivare fino a ora, perché abbiamo mostrato qualità… Ma non basta nel calcio moderno. Tutta la squadra deve trovare equilibrio. Poi nella storia di questo club c’è il risorgere nel momento di difficoltà. Vincere? Lo dobbiamo meritare domani”.

I complimenti a Mourinho

“Ho mandato un messaggio di complimenti a Mourinho, ha ottenuto un grande traguardo, la Roma è tornata vincere dopo tanti anni ed è stata bella la festa, vedere l’Olimpico in festa, una bella cosa per il calcio italiano”. Così Ancelotti rivolge un pensiero alla “sua” Roma ai microfoni di Sky Sport.

A cura di Roberto d’Orazi – Foto Epa

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