Il ministro della Difesa cinese Wei Fenghe

La Cina non esiterà a iniziare una guerra se Taiwan dichiarerà l’indipendenza”. Sono le parole rivolte dal ministro della Difesa cinese Wei Fenghe a Lloyd Austin, capo del Pentagono. I due si sono incontrati a Singapore e il messaggio inviato da Pechino a Washington è stato chiaro. “Taiwan è parte della Cina e il principio della Unica Cina è il fondamento politico delle relazioni sino-americane: è impossibile usare Taiwan per controllare la Cina”, ha argomentato Wei Fenghe.

Pechino pronto a bloccare ogni tentativo di indipendenza di Taiwan
Il governo e l’esercito cinesi distruggeranno ogni tentativo di indipendenza di Taiwan e salvaguarderanno la riunificazione“, hanno aggiunto dal ministero della Difesa di Pechino. Nella stessa nota viene specificato che gli Stati Uniti ”devono considerare lo sviluppo e la crescita della Cina in modo razionale, non attaccarla e diffamarla, contenere e sopprimere la Cina e non interferire nei suoi affari interni o danneggiare i suoi interessi”.

Taiwan-Cina, la replica degli americani
La replica americana non si è fatta attendere. Dal Pentagono viene chiesto alla Cina di “astenersi dall’attuare ulteriori azioni destabilizzanti nei confronti di Taiwan”. Da Washington viene contestato il “comportamento non sicuro” della Cina nei confronti di Taiwan, con continue incursioni aeree e manovre della marina militare.

Il confronto tra Cina e Usa su Taiwan si è inasprito quando, lo scorso 23 maggio, il presidente Joe Biden aveva dichiarato di essere pronto a reagire militarmente a un tentativo di invasione cinese a Taiwan. Dichiarazioni poi in parte ritrattate dagli apparati americani. Negli ultimi anni la pressione di Pechino su Taiwan, allo scopo di annettere definitivamente il territorio alla Repubblica Popolare Cinese, è aumentata.

A cura di Stefano Severini – Foto Ansa

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