Maria Letizia Gardoni
Gli Agricoltori sono vincenti a Bruxelles, stanno bloccando strade e istituzioni, indifferenti alla cariche esasperate di una polizia incapace di fermare la loro avanzata!
La Coldiretti, tramite la sua Leader, Maria Letizia Gardoni, presente alla manifestazione di ieri, ha dichiarato: “Vogliamo un’Europa più vicina all’agricoltura e al modello che anche nelle Marche si sa esprimere. Vogliamo Una concorrenza leale, che nei mercati si possa giocare con le stesse regole e che ci sia un giusto prezzo riconosciuto agli agricoltori. Facciamo un lavoro insostituibile e indispensabile per la tenuta economica, occupazionale, sociale e ambientale dei territori: è importante che l’Europa stia al nostro fianco, che ci permetta di vivere di questo lavoro”. 
 
Ha toccato inoltre la spregiudicata politica relativa alle esportazioni dell’Ucraina, ben avvallata, ovviamente dagli Europarlamentari, affermando: “Per evitare che l’afflusso di grandi quantità di cereali ucraini sul mercato europeo possa far crollare le quotazioni con il prezzo pagato agli agricoltori italiani che è oggi rischia di essere al di sotto dei costi di produzione proponiamo di utilizzare parte dei fondi Ue messi a disposizione per l’emergenza ucraina per acquistare e stoccare in magazzini europei i prodotti cerealicoli da destinare anche ai Paesi colpiti da gravi emergenze alimentari. In questo modo si eviterebbe la destabilizzazione del mercato comunitario e al tempo stesso si potrebbe valorizzare il ruolo geopolitico dell’Europa nella lotta all’insicurezza alimentare di queste aree, sulle quali cresce sempre più l’influenza di paesi come la Russia.”
 
Restate a Bruxelles, non fatevi intimorire e spingete la protesta e la lotta al massimo, senza tregue.
Il Popolo sovrano è tutto con Voi e contro l’ipocrisia comunitaria, necessita battersi fin o alle prossime elezioni di giugno, poi finalmente gli “attuali” Europarlamentari lasceranno le loro ricche poltrone!
A cura di Pier Luigi Cignoli – Foto Imagoeconomica
(fonte: Il Resto del Carlino)
Editorialista Pier Luigi Cignoli

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