TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

ADDIO ALFREDO

E’ morto a Roma, Alfredo Pigna, aveva 94 anni ed è stato un grande giornalista, scrittore, sceneggiatore, persino marinaio, in una lunga vita durante la quale ha mostrato il garbo, la gentilezza, la bravura e l’amore per la libertà tipiche di chi, come lui nato a Napoli, ha saputo ricominciare sempre e comunque, senza mai piangersi addosso o rimpiangere ciò che più non era.

E’ stato un cantore di sport, ma non solo, conducendo per anni la Domenica Sportiva, cantando le imprese della mitica “Valanga azzurra”, di Alberto Tomba, ma anche raccontando Olimpiadi e Giri d’Italia, con i suoi modi semplici, ma di grande giornalista, mestiere che lo ha portato nelle redazioni di grandi quotidiani, in Rai, così come in veste di scrittore.
Ho incontrato Pigna il 20 agosto del 2013, in Toscana, nella sua casa in mezzo alle colline, dove si era ritirato e dove pochi mesi prima aveva perso la sua amata Liliana, la compagna di una vita, morta appena una settimana dopo aver festeggiato i sessant’anni di matrimonio; che lo aveva seguito in quella che poteva essere indicata come una vita avventurosa, come lui stesso ha raccontato al giornalista con cui collaboravo al tempo dell’incontro.

Una giornata trascorsa tra i ricordi, i racconti lucidi di una vita, di cui venticinque anni passati a bordo del veliero che aveva acquistato nel 1972 e personalmente ristrutturato, tanto che nel 1976 con tutta la famiglia (Moglie e due figli) si trasferisce a bordo, decidendo di organizzare crociere-charter, dove i passeggeri erano “serviti” dal giornalista Rai, cosa divertente assai per chi trascorreva una vacanza in mezzo al mare.

Da inviato per la Rai Pigna non aveva ufficio nè scrivania, si presentava per le trasmissioni televisive o per partire in giro per il mondo, realizzare telecronache e servizi apprezzatissimi in quegli anni dove lo sport era una “faccenda” della Tv di Stato e tutto aveva un sapore più genuino, vero.

Confesso di aver provato, quel giorno, una sorta di timore reverenziale, che Pigna ha immediatamente fatto svanire, dimostrando la grandezza dell’uomo prima ancora di quella del giornalista e ricordo quelle ore con grande piacere e con il rammarico siano passate troppo in fretta, tanto era il piacere di ascoltare quei racconti, sempre espressi con gentilezza, anche quando l’argomento era una scorrettezza subita, cose relativamente alle quali altri avrebbero (ed hanno) usato toni ben lontani da quelli di Pigna.
Con lui se ne va un maestro, di giornalismo ma anche di vita, e mancherà certamente non solo a figli e nipoti, ma anche a tutti coloro che l’hanno apprezzato, gli hanno voluto bene.

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Patrizia Ferro

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *