Il picco di casi di Omicron nel mondo ha avuto un impatto diretto sugli equipaggi delle compagnie aeree e sulle persone che gestiscono il traffico nei cieli; il risultato è che in soli due giorni, nel week-end di Natale, sono stati annullati quasi 5.000 voli dalle compagnie aeree mondiali. E il numero va crescendo.

Secondo il sito Flightaware, alle 10:30 di oggi c’erano già state 2.370 cancellazioni di voli, delle quali 820 collegate agli Stati Uniti (voli internazionali o interni); e oltre 2.460 ritardi. Venerdì erano state registrate circa 2.400 cancellazioni e oltre 11.000 ritardi.

E Flightaware prevede già per domani, domenica, 730 cancellazioni.  Sempre secondo Flightaware, più di un quarto di queste cancellazioni riguarda gli Stati Uniti, tra collegamenti interni e internazionali, con diverse compagnie che hanno dovuto fare i conti con l’isolamento in quarantena di personale di bordo o delle operazioni di terra. Le compagnie più interessate sono Delta, United Airlines e American Airlines. Particolarmente colpita dai disagi anche l’Australia, con oltre 100 collegamenti saltati con Sydney e Melbourne.

A cura di Renato Lolli – Foto Imagoeconomica

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