E’ una bella Italia a sette giorni dall’inizio dell’Europeo. Nell’amichevole di Bologna al Dall’Ara, ultimo test prima dell’esordio all’Olimpico con la Turchia, gli azzurri liquidano 4-0 la Repubblica Ceca. Si allungano le strisce positive per la gestione del c.t. Roberto Mancini: 27 risultati utili di fila e otto vittorie consecutive senza prendere gol (questo è record).

Dopo il forfait di Stefano Sensi, accelera Jorginho che avrebbe dovuto riposare. L’italo-brasiliano è il playmaker di Mancini, ai suoi lati Barella e Locatelli. Difesa con Florenzi, Bonucci, Chiellini e Spinazzola davanti a Donnarumma. Il tridente offensivo schiera Berardi, Immobile e Insigne.

Un’idea concreta di quella che dovrebbe essere la formazione per l’esordio europeo contro i turchi.

Sintesi della partita – L’approccio iniziale alla gara degli azzurri non è da incorniciare. I cechi, ruvidi al punto giusto, chiudono ogni spazio e ripartono cercando Jankto e Barak, che giostrano sulla trequarti. Paura per Bonucci, che si procura una distorsione al ginocchio. Pronto Acerbi, ma il difensore centrale della Juve resiste.

Poco dopo, siamo al 23′ Immobile, complice la deviazione di Celustka, sblocca avventandosi sulla respinta incerta della difesa.
L’Italia prende fiducia dopo il vantaggio e passa saldamente al comando delle operazioni facendo girare bene la sfera. Altra chance per Immobile, in tuffo di testa. Insigne si fa vedere con continuità, ma pecca nelle conclusioni finali. Al 42′ Barella fa 2-0 con un po’ di fortuna dopo una discesa in percussione: il centrocampista si allunga il pallone al limite dell’area e ci prova in precario equilibrio, la deviazione di Boril disegna una parabola beffarda e imprendibile per Pavlenka.

Mancini non fa cambi nell’intervallo, fiducia quindi anche alla tenuta di Bonucci.

Pavlenka subito protagonista sulla punizione velenosa di Berardi. La Repubblica Ceca non esiste nella metà campo azzurra, Jorginho è un metronomo perfetto mentre Berardi e Immobile si fanno apprezzare nella ricerca della profondità.

Chiellini sfiora il tris su corner, poi lascia il posto ad Acerbi. Fuori anche Spinazzola e Jorginho per Emerson e Cristante. Poco dopo (66′), Immobile imbuca per la corsa di Insigne che entra in area e batte Pavlenka con un destro a giro. Il capitano del Napoli cercava il gol per brindare nel giorno del suo 30° compleanno. L’Italia dilaga. Al 73′ recupero a centrocampo e scatto di Insigne che aspetta il movimento di Berardi e lo serve davanti al portiere. Per il giocatore del Sassuolo è il quinto gol nelle ultime sei partite della Nazionale. Al 78′ l’esordio azzurro di Giacomo Raspadori, la sorpresa di Mancini nelle convocazioni degli Europei che sono dietro l’angolo.

IL Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Lapresse

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