Ieri, dal palco di Bologna, il “trio” Salvini-Meloni-Berlusconi ha espresso, con toni decisamente duri, la linea politica che intende seguire.

Salvini ha dato il via con un’arringa anti-Alfano: “Con noi un personaggio inutile e incapace come Angelino Alfano non ci sarà mai: occupati dei poliziotti, cretino che non sei altro, e lascia perdere la politica che non fa per te”. Il leader della Lega non ha usato mezzi termini, e ha proseguito dicendo: “Ho l’orgoglio di aver riunito le opposizioni per bene, ma non ci sarà nessun ritorno al passato: non possiamo vivere di nostalgia e di ricordi, viviamo guardando al futuro”. Qua, dice Salvini, “comincia qualcosa di nuovo che è guidato dalla Lega ma che è aperto agli italiani che oggi sono lontani dalla politica, parte la rivoluzione delle persone perbene”. Quindi ha elencato le priorità di Governo: “Autonomia, federalismo, responsabilità, difesa dei comuni e dei territori e via i prefetti, come diceva Einaudi, perché dove ci sono i prefetti non c’è democrazia”.

Salvini ha dichiarato che la prima legge che vorrebbe approvare al governo riguarderebbe gli asili nido, “gratuiti come in Francia, per tutti fino a due anni e torneremo a correre”. Come Meloni e Berlusconi, anche il leader della Lega ha attaccato il premier: “Renzi, questo incapace, divide la società in uomini e bestie. Io, come faceva Miglio, divido la società in produttori e parassiti e Renzi è un degno rappresentante dei parassiti, lui Alfano, la Boldrini, gente che in un paese civile non amministrerebbe neanche il condominio”.

C’è stato il tempo anche per un saluto e un ringraziamento ai membri delle “Forze dell’ordine feriti dai centri sociali che sgombereremo col sorriso uno per uno. Dopo i campi rom, i centri sociali”. Non è mancato naturalmente il tema dell’immigrazione: “Noi perdiamo la gioventù migliore che deve andare all’estero per lavorare e ci riempiamo di immigrati che rompono le scatole da mattina a sera”.

Berlusconi, dal canto suo, si sente molto sicuro riguardo al risultato delle prossime elezioni: “Con questa ritrovata unità vinceremo le prossime elezioni”.

La Meloni, anche lei senza fare sconti, ha dichiarato, riguardo al presente governo Renzi: “Siate coerenti e dimettetevi, adesso andate a casa”.

Foto: Franco Buttaro

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