Sembrava quasi un gioco, è invece passato quasi un secolo. America, anni Venti, due giovani studenti di Yale, Henry Luce e Briton Hadden, già colleghi del Yale Daily News, progettavano senza nutrire grandi aspettative una rivista che, sulla base degli esempi della vecchia Inghilterra, si occupasse dei fatti attraverso i volti dei protagonisti. Era un periodo – compreso tra le due guerre mondiali – dove le fotografie e le illustrazioni assumevano un ruolo prioritario rispetto al testo.

Nasceva così negli Stati Uniti, il 3 marzo 1923, il primo numero della rivista TIME, al prezzo di quindici centesimi di dollaro, in bianco e nero, trentadue pagine con gli articoli disposti su tre colonne. La prime copertina dedicata al politico repubblicano Joseph Gurney Cannon, presidente della Camera dei rappresentanti degli USA dal 1903 al 1911 e tra i politici più influenti della storia americana che all’epoca era in procinto di ritirarsi dalla vita pubblica (sul sito della rivista è disponibile l’intero numero in formato digitale).

Grazie all’ausilio degli altri mezzi di comunicazione, come la radio e il cinema, TIME riuscì ad espandersi sugli altri continenti, rendendo necessaria l’apertura di altre sedi per altrettante edizioni della rivista per il pubblico europeo, asiatico e del Sud Pacifico.

Con l’intento di designare la persona che si era maggiormente distinta durante l’anno, fu introdotta, dal 1927, la copertina speciale “Man of the year” (poi rinominata “Person of the year” per evitare discriminazioni sessuali). La designazione era a carico di una giuria interna alla redazione, che teneva anche conto delle indicazioni dei lettori.

La prima copertina fu asssegnata a Charles Lindbergh, che nel 1927 compì la prima traversata aerea dell’Oceano Atlantico, senza scalo. Nel corso degli anni si sono alternati scienziati, politici, uomini di cultura e di spettacolo. Il primo italiano “Person of the year” fu Papa Giovanni XXIII, successivamente anche Papa Woytila.

Con oltre 26 milioni di lettori, il TIME, pubblicato a New York, è un punto di riferimento per un’informazione autorevole e il settimanale più diffuso al mondo.

articolo a cura di Franco Buttaro – Foto Il Post

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