Il chitarrista bianco John Abercrombie fece scalpore nel 1970 quando si unì alla formazione dei “Dreams“, un gruppo Jazz-Rock guidato dai fratelli Michael e Randy Brecker. Il suo album “Timeless” pubblicato nel giugno del 1974, in trio con il tastierista Jan Hammer e il batterista Jack DeJohnnette, sposava un approccio lirico e rock alla chitarra, più prominente negli undici minuti di questa opera discografica con un Jazz-Fusion viscerale guidato dalle tastiere Hammer’s.
Allo stesso tempo, nel 1974 Abercrombie si unì ad un’altra formazione gli “Spectrum” del batterista Billy Cobham, un gruppo che sostazialmente lo riunì alla formazione dei Breckers. La sua padronanza del tono divenne leggendaria. Abercrombie, DeJohnnette e il bassista Dave Holland formarono il trio Gatway, l’opera fu pubblicata nel marzo del 1975 e Gatway ², fu pubblicata nel mese di luglio del 1977. Abercrombie ha suonato inoltre anche nell’opera discografica “Directions di Jack DeJohnnette, pubblicata nel 1976 e “New Directions” pubblicata nel 1978. Tuttavia, la personalità musicale di Abercrombie era meglio rappresentata da opere discografiche più umili di quel periodo.
Sargasso Sea“, del maggio 1976, fu un album in duo con il collega chittarrista Ralph Towner, esso contrapponeva lo stile vivace e intricato di Abercrombie con quello impressionista del trascendente di Towner in alcune composizioni più suggestive di Abercrombie (Fable). L’album solista, uscito e prodotto nel novembre del 1977, fu una vetrina della sua vibrante tecnica e delle sue inquietanti composizioni (Parable, Ghost Dance, Evensong). Nel 1979 Abercrombie e il pianista Richard Beinrach formano un quartetto “Su Arcade” (nel dicembre del 1978), con questa formazione realizzò altri progetti, nell’arco tra la fine degli anni Settanta e per tutto il decennio degli anni Ottanta progettò tante opere discografiche a partire , con Arcade Quartet del 1979, produssero “Blue Wolf” e “M“, del novembre del 1980, con il brano “Boat S Song“, che infatizzavano melodia e verve. Altre produzioni sono l’opera discografica, “Five Years Later“, prodotta nel marzo del 1981, fu un’altra collaborazione con Towner, ma questa volta non c’era magia, solo cliché.

Nello stesso periodo che risale al dicembre del 1983 i Solar erano invece un duo con un altro grande artista il chitarrista John Scofield. Altri progetti il chitarrista ha portato avanti nel decennio degli anni Ottanta, un’opera discografica dal titolo “Night“, prodotta nell’aprile del 1984, questa fu una sorta di riunione nostalgica con Hammer, DeJohnnette e Michael Brecker, in ‘Look Araund“. Abercrombie inoltre formò il trio con il bassista, Marc Johnson e il batterista Peter Erskine, documentato in un’opera discografica dallo stile “New Ege” crudo e austero: “Curtent Events“, questo progetto fu prodotto e pubblicato nel settembre del 1985 con il sognante “Still” e i primi esperimenti di Abercrombie con la chitarra – sintetizzata, “Getting There“, pubblicato nell’aprile del 1987 è la volta di altre due opere per l’artista americano John, Marc Johnson, Peter Erskine, con ospite John Surman nell’aprile del 1988 è “November” pubblicato nel novembre del 1992.
Poi arriva nell’ottobre del 1998 “The Hudson Project“, una sessione di quartetto, con il batterista  Peter Erskine,  il bassista John Patitucci e il sassofonista Bob Mintzer.
L’ispirazione di Abercrombie rinacque improvvisamente quando formò il quartetto con il violinista Mark Felman, il batterista Joey Baron e il bassista Marc Johnson. Le composizioni del chitarrista, come il valzer “A Nice Ideale “Sundtrack“,  tratto dall’opera discografica “Cat’n’ Mause“, pubblicato nel dicembre del 2000. Ed ecco che musicista americano entra nel nuovo Millennio, con nuove produzioni, i due brani “Dansire” e “Descending Grace“, tratti dai primi due lavori discografici e dall’album “Class Trip“, pubblicato nel 2003, in questo caso erano maestose e inquietanti, mentre le performance erano spesso ipnotizzanti (il lavoro di Feldman in “Third Stream Samba” nel primo e in “Excure my Shoes” nel secondo).
Wait Till You See Her” è invece l’opera discografica del dicembre del 2008 che vede sempre la partecipazione di Mark Feldman al violino, con il contrabbassista Thomas Morgan e al batterista Joey Baron. John Abercrombie prosegue nel suo lato artistico componendo le ultime quattro opere dal 2010 al 2016. “Contact“, prodotto e pubblicato nel gennaio del 2010, in questa occasione ha debuttato con un formazione, il combo del sassofonista David Liebman, alla chitarrista John Abercrombie,  al pianoforte Marc Copland e comel bassista Drew Gress oltre al batterista Billy Hart.
Speak To Me” è l’ultima opera di John Abercrombie, l’uscita è del marzo del 2011, quest’opera documenta in duetto tra il pianista Marc Copland e il chitarrista americano. Il quartetto composto dal tenor sassofonista Joe Lovano, dal contrabbassista  Drew Gress e sal batterista Joey Baron e invece documentato nell’opera discografica “Within A Song“, pubblicata nel settembre del 2011. Inoltre il quartetto dei “39 Steps“, pubblicato nell’aprile  del 2013, in questa formazione  che era composta, dal pianista Marc Copland, dal bassista  Drew Gress e dal batterista Joey Baron. La stessa formazione ritorna con l’opera “Up Coming”, pubblicata nel maggio del 2016. Questo fu l’ultimo lavoro dell’artista americano.
John Abercrombie morirà nel 2017, per un infarto all’età di 73 anni a Cortland Manor a New York.
A cura di Alessandro Poletti – Foto Repertorio
Redazione IL POPOLANO

La Cesenate

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