E’ stato approvato in CDM il testo sulla riforma della giustizia che prevede la separazione delle carriere. Esulta la maggioranza di governo.

È durato una mezz’ora il CDM che ha approvato il disegno di legge costituzionale sull’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione della Corte disciplinare. Nel pacchetto di norme anche la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri; l’esecutivo ha presentato ieri al Quirinale i punti chiavi della riforma. Il disegno di legge vorrebbe anche neutralizzare le correnti interne ricorrendo all’ipotesi prevalente del sorteggio seccosull’elezione dei togati al Consiglio superiore della magistratura.

È un provvedimento epocale, la separazione delle carriere è una tesi che sostengo da 25 anni: attua il principio fondamentale del processo accusatorio voluto da Vassalli, mutuato dall’ordinamento anglosassone”. Così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, nel corso della conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla riforma sulle carriere separate per i magistrati. “Non si è solo ottemperato ad un obbligo preso con l’elettorato, ma anche un passaggio dovuto così da dare seguito al processo accusatorio voluto dal maestro Vassalli”.

Il presidente dell’Anm, Giuseppe Santalucia, ha convocato “in via d’urgenza” la Giunta esecutiva questo pomeriggio. All’ordine del giorno: “Approvazione del Consiglio dei ministri del disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e per l’istituzione della Corte disciplinare. Valutazioni e iniziative”.

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Imagoeconomica

Il Direttore Editoriale Carlo Costantini

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