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10 ANNI SENZA LA VOCE DI AMY

Dieci anni fa moriva Amy Winehouse. La cantante inglese fu trovata morta nel letto della sua casa al numero 30 di Camden Square, Londra, alle 15:53 del 23 luglio 2011; il personale sanitario delle due ambulanze che accorse immediatamente sul posto non poté che constatarne il decesso. Il 27 ottobre 2011 furono resi noti gli esiti degli esami tossicologici, che rivelarono la presenza di alcol nel sangue cinque volte superiore al limite consentito per la guida.

“Frequentemente cerco di far ricordare Amy alla gente per il suo talento, la sua generosità e per l’amore che mostrava a tutti”, ha detto più volte il padre Mitch Winehouse, “e non per i suoi problemi di dipendenza. La sua musica genera ancora un sacco di soldi, ma ridarei indietro tutto pur di riavere mia figlia”.

Mitch Winehouse gestisce l’ente benefico Amy Winehouse Foundation ed Amy’s Place, quest’ultimo un rifugio londinese in cui possono trovare accoglienza fino a 16 donne che hanno superato la dipendenza. Per l’anniversario della scomparsa la Bbc ha pubblicato un nuovo doc, “Reclaiming Amy”, a cura di Mark Savage, è il racconto dell’artista con le parole e i ricordi della mamma, Janis, insieme con il padre Mitchel, ambientato al Camden’s Jazz Cafe, dove Amy si è esibita.

Invece su Mtv arriva “Amy Winehouse & me” di Dionne Bromfield che da bambina firmò un contratto con l’etichetta della cantante. Amy nel Club dei 27 Cantante dalla voce inconfondibile, capace di fondere rhythm and blues, soul, jazz e rock, è entrata a far parte del club dei “27”, con Janis Joplin, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Brian Jones e Kurt Cobain, vere e proprie leggende della musica, scomparse a 27 anni di età. Il suo look eccentrico, con i capelli cotonati, il trucco vistoso e quell’ascesa segnata dapprima dall’album ‘Frank‘, nel 2003, e consacrata tre anni dopo dal successo di ‘Back to black‘.

La ‘favola’, però, viene offuscata dalla depressione, dai problemi di droga, dall’abuso di alcol e dai disordini alimentari che si intrecciano con la burrascosa vita privata: il difficile rapporto con i genitori e il matrimonio – e poi il divorzio – con Blake Fielder-Civil. Più volte Amy si presenta ubriaca o sotto l’effetto di stupefacenti in pubblico e sul palco. Slitta la realizzazione del suo terzo album, uscito postumo nel 2012.

A cura di Samanta Costantini – Foto Ansa

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