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VENEZIA STOP MUTUI PER UN ANNO

Acqua alta per tutto il fine settimana a Venezia. Il centro maree del Comune comunica che il livello dell’acqua in città si manterrà ancora per diverso tempo con valori elevati. Per domani è prevista una nuova allerta con un picco, alle 12.30, di 160 centimetri. La previsione è aggravata dal fatto che i modelli di calcolo prefigurano mezza giornata di marea oltre il metro.
Il massimo di 160 cm sarà preceduto da un’ondata di marea di 130 centimetri alle 3.05 e da un “minimo” di 110 centimetri alle ore 6.50.
Mentre per lunedì il valore massimo previsto è di 105 centimetri nelle ore notturne per poi veder scemare il fenomeno.

Casellati: “Grave emergenza pericolo costante, rifinanziare la legge speciale per Venezia” “Oggi siamo in una grave emergenza, i cui danni alle persone e all’economia li abbiamo visti”. Lo ha detto la presidente del Senato Elisabetta Casellati, arrivata nella città lagunare questa mattina, accolta dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dal Sindaco Luigi Brugnaro e dal Prefetto della città Vittorio Zappalorto. Venezia è “un patrimonio dell’umanità abbiamo il dovere di preservarlo . Ma fino a oggi è stato in pericolo costante. Adesso – sottolinea Casellati – bisogna mettere in atto tutte quelle misure che possono servire perché non succeda più quello che è accaduto, è il momento del fare e se il Mose, come sembra, serve a qualcosa per evitare i disastri che ci sono stati occorre finirlo e occorrerebbe anche che una volta passata l’emergenza non si spengano le luci su Venezia”. E a questo proposito ha aggiunto: “Bisogna rifinanziare la legge speciale per Venezia”.

Lamorgese: Venezia patrimonio del mondo, serve impegno di tutti “Il governo appoggia sicuramente tutte quelle che sono le iniziative a favore di Venezia, tant’è che è stato già dichiarato lo stato di emergenza e sono stati messi dei fondi a disposizione per l’immediatezza”. Così il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, oggi in visita a Venezia dopo le eccezionali mareggiate degli scorsi giorni.Lamorgese, rispondendo alla stampa in piazza San Marco, parla di un “eventuale rifinanziamento della legge speciale per Venezia”, ma fa anche un appello: “Venezia è di tutti, non solo dei veneziani o degli italiani, è una città unica al mondo che va salvaguardata. E i politici devono essere uniti per questo scopo”. Poi alla comunità internazionale: “C’è bisogno di un impegno italiano sicuramente, ma Venezia è un patrimonio del mondo, quindi secondo me occorrerebbero anche interventi e un attenzione particolare da parte di tutti”, afferma il ministro. A proposito del commissario nominato ha aggiunto: “Elisabetta Spitz sarà bravissima, io la conosco personalmente. E darà il suo contributo in maniera notevole. E sono certa, è stata fatta una scelta mirata”.

Sindaco Brugnaro: “Un miliardo di danni, serve subito il Mose e non basta” Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, dovrà gestire l’emergenza. “Sì, Zaia l’ha chiesto espressamente. È la prima volta che l’incarico di commissario governativo viene assegnato a un sindaco” risponde il primo cittadino in una intervista al Messaggero. Un miliardo di euro è la stima dei danni ma, “quando tutto si asciugherà – prosegue Brugnaro – si potranno capire con precisione i danni arrecati dall’acqua salsa alle abitazioni, alle imprese, ai negozi, al patrimonio culturale e artistico”. Dal Governo “ci sarà un primo stanziamento di 20 milioni di euro per gestire l’emergenza e far ripartire la funzionalità della città – si legge nell’intervista – Le cabine elettriche, i pontili, i pontoni. E se non dovessero bastare, sia il premier Giuseppe Conte che il ministro Paola De Micheli e il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli mi hanno promesso ulteriori stanziamenti”. Niente passerelle, anzi, i politici “vanno ringraziati per essere venuti di persona a rendersi conto dei danni provocati dalla marea e dal vento – dice il sindaco – E in primis io ringrazio il presidente della Repubblica”. Zaia: “Mose opera che abbiamo ereditato, si deve finire” “Il Mose è un’opera che abbiamo ereditato”: lo ribadisce il presidente del Veneto, Luca Zaia, a margine dell’incontro al Comando dei Vigili di Venezia.

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