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UN NATALE SOTTO IL SEGNO DELL’ABBIGLIAMENTO

Sarà un Natale dove le famiglie spenderanno meno, si calcola un 30% che corrisponderebbe a circa 9 miliardi contro i 13 di bene un lustro fa, quado la crisi economica nel paese Italia era appena iniziata. Insomma gli italiani sono costretti a spendere meno perchè hanno meno reddito a disposizione e la ricchezza è rimasta solo per pochi eletti, soprattutto per i politici e i dirigenti delle lobby e dello Stato. Siamo insomma lontani dai 244 euro di spesa pro-capite del 2009, quest’anno per i consumi delle feste ci si fermerà a 169 euro, la stessa dello scorso Natale.

Complessivamente, secondo la tradizionale ricerca di fine anno dell’Ufficio Studi di Confcommercio, la spesa complessiva di dicembre vale 110-120 miliardi, inclusi gli affitti, le utenze e i servizi. Con quote pari all’12,6% per l’abbigliamento, il 12% per gli elettrodomestici, il 12,3% per informatica. Come ricorda anche l’Unione nazionale consumatori, bisogna tener conto dell’impatto del Black Friday che ha anticipata a fine novembre una parte significativa degli acquisti natalizi. Ma se da una parte i consumi mostrano una certa tenuta confermando una fase di stagnazione economica e non di recessione, dall’altra è marcato il senso di sfiducia delle famiglie che mostrano, appunto, una maggiore propensione al «risparmio cautelativo» utilizzando per i regali solo parte delle tredicesime (in tutto 35,7 miliardi contro i 35 dell’anno scorso).

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