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TURCHIA AVVOCATI IN PIAZZA PER PROTESTA

Migliaia di avvocati turchi hanno manifestato fuori dal tribunale principale di Istanbul, martedì, contro il piano del governo per riformare gli ordini degli avvocati, dicendo che mira a reprimere il dissenso e porterà alla politicizzazione della loro professione.

Secondo un disegno di legge presentato in parlamento martedì dall’AK, il partito del presidente Tayyip Erdogan, si potrebbero formare più associazioni di avvocati in ogni provincia della Turchia. Attualmente ne è ammessa una sola per provincia.

Il deputato dell’AK Cahit Ozkan ha detto ai giornalisti che il disegno di legge si è reso necessario perché le associazioni degli avvocati non sono più in grado di funzionare correttamente da quando il numero di avvocati in Turchia è aumentato di 13 volte dall’entrata in vigore della legge esistente.

Secondo il disegno di legge, i nuovi avvocati avrebbero ora la possibilità di iscriversi a qualsiasi ordine degli avvocati della provincia. I manifestanti affermano invece che si tratta di un tentativo di indebolire le associazioni di avvocati già esistenti, associazioni in prima linea negli ultimi anni nel criticare il governo e il presidente Erdogan in primis in materia di violazioni dello stato di diritto e dei diritti umani.

Le associazioni forensi rivendicano il ruolo di primo piano assunto dal sistema giudiziario nel denunciare un sistema sempre più repressivo con l’arresto di avvocati imprigionati, le difese imbavagliate, la distruzione della fiducia dell’opinione pubblica in giudici e procuratori indipendenti.
“La registrazione degli avvocati a diversi ordini forensi porterà alla divisione.

Gli avvocati saranno classificati in base ai loro ordini…
Pensiamo che ci siano seri pericoli”, ha detto un avvocato sceso in piazza ma che non ha voluto dire il suo nome. Mehmet Durakoglu, presidente dell’Ordine degli avvocati di Istanbul, ha detto che la sua associazione continuerà a lottare contro il disegno di legge, anche se è probabile che venga approvato, data la maggioranza che l’AK e i suoi alleati nazionalisti MHP hanno in parlamento: “Useremo i nostri diritti democratici fino alla fine in modo che (il disegno di legge) non passi.”

A cura di Elena Giulianelli – Foto Reuter

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