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TALE E QUALE POLITICASHOW

Viviamo in un’era in cui la televisione propone spesso programmi discutibili sotto l’aspetto della cultura, tra fiction e reality che si accavallano e copiano, pomeriggi dove si litiga cercando di rubarsi fidanzate e/o fidanzati e si cercano scoop a dir poco ridicoli, cucine dove cuochi e pasticceri improvvisati inseguono il miraggio dei loro sogni; in mezzo a tutto questo l’intrattenimento cerca di farci scordare la triste realtà del momento, magari rivisitando cantori e brani di un più o meno recente passato.

Ovvio che ritrovandosi a passare le serate davanti al televisore, capiti che l’audience dia buoni risultati per questo o quel programma, cui dopo i dilettanti vogliano cimentarsi vips più o meno conosciuti ed anche persone “insospettabili”.

A tale proposito, e visto il successo ottenuto, abbiamo saputo da fonte più che certa (il portinaio della zia di una cugina di quarto grado di uno dei partecipanti) che Tale e Quale Show ha deciso di ospitare, durante la stagione, non solo la programmazione già decisa, ma anche una serie di serate dove a cimentarsi con il canto saranno i nostri politici, senza esclusione di nomi davvero eclatanti.

Primo, per grado ed importanza, a intrattenerci con il microfono sarà il Premier Giuseppe Conte, che presenterà una medley delle canzoni del corregionale Domenico Modugno, con la scelta caduta su: Nel blu dipinto di blu, Vecchio frack e Meraviglioso (nella versione 2019).

Dopo il Primo Ministro in carica, ecco un ex Premier insieme ad un ex Vice Premier, ovvero Matteo I (Renzi) e Matteo IV (Salvini) che canteranno: Ho scritto mojito sulla sabbia; mentre l’altro ex Vice Premier, Di Maio, farà coppia con un altro Di, Battista, nella riproposizione del Duo di Piadena e nella loro celebre: Uva focarina.

Non mancheranno naturalmente i gruppi, come il mitico Quartetto Cetra, interpretato dagli stellati Bussetti (Felice Chiusano), Bonafede (Tata Giacobetti), Toninelli (Virgilio Savona) e Grillo (Lucia Mannucci), che canteranno: Mamma mia dammi cento lire (che in America voglio andar).

Anche l’ex Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ha deciso di scendere in campo impersonando Julio Iglesias, nella sua versione di: Sono un pirata, sono un signore.

Quella con Renzi poi, non sarà la sola discesa in campo di Matteo Salvini (onnipresente come sui social ma non al Ministero), che insieme a Giorgia Meloni, riproporrà un grande successo di Wess e Dori Ghezzi: Noi due per sempre.

Drupi e la sua Vado via, sarà invece il personaggio con cui si cimenterà Giovanni Toti; mentre i forzisti Brunetta, Tajani, Scajola e Ghedini, saranno i Nuovi Angeli, che proporranno un medley con: Uakadì Uakadà, Carovana, Donna felicità e Singapore.

Non sarà da meno naturalmente la sinistra, con Martina, Orlando e Franceschini nel revival dei Los Macellos Ferial, con Cuando calienta el sol, John Brown e Sei diventata nera.

Tra tutti questi super protagonisti poteva poi mancare il Cavaliere? Ovviamente no, anche se qui qualche problema è sorto: non per la riproposizione dei Boney M, in Daddy cool, in cui Berlusconi sarà affiancato da Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini; bensì quando è stato il momento di riproporre i Ricchi e Poveri; il tutto perché il centrodestra voleva presentarsi unito ma quale formazione dei Ricchi e Poveri presentare? Dopo lunghe trattative si è optato per la formazione iniziale, con Berlusconi-Sotgiu, Salvini-Gatti, Meloni-Occhiena e …. trovare Angela ha portato a grandi discussioni, visto che scegliere una brunetta non era così facile; alla fine si è imposto Salvini (anche per il numero di consensi raccolti sulla piattaforma Russia-49) e Angela avrà il volto di … Centinaio.

Altro pezzo da novanta della sinistra sarà naturalmente il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che sarà Lando Fiorini in un suo grande successo: Barcarolo romano.

Non dimenticando le “quote rosa”, l’ex ministro Elisabetta Trenta, sarà Orietta Berti, con: Fin che la barca va; mentre Daniela Santanchè riproporrà Ornella Vanoni, con La musica è finita.

L’ultima serata sarà dedicata ancora ai gruppi ed all’ormai defunto governo gialloverde, anche se questa volta le forze saranno divise (come sempre per altro); infatti, gli stellati Bonisoli, Bussetti e Toninelli vestiranno i panni dei Dik Dik in: Io mi fermo qui.

Sempre in chiave stellata si presenteranno gli ABBA, con Toninelli (Bjorn Ulvaeus), Bonafede (Benny Andersson), Grillo (Agnetha Faltskog) e Lezzi (Anni-Frid Lyngstad) in: S.O.S.; mentre a chiudere saranno i Pooh, con i leghisti Fontana (Roby Facchinetti), Salvini (Dodi Battaglia) Centinaio (Red Canzian) e Giorgetti (Stefano D’Orazio), che proporranno Pierre e Tanta voglia di lei (la poltrona da Ministro).

Il Direttore responsabile Maurizio Vigliani – Foto Ansa

 

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