TOP Header adv (728×90)
TOP Header adv (728×90)

SOTTOMARINO CON 5 TN DI COCAINA

Oltre cinque tonnellate di droga sono state trovate in quello che è stato definito un semi-sommergibile “fatto in casa”, utilizzato per contrabbandare narcotici.

La scoperta
La scoperta è stata effettuata dalle autorità del Servizio Aeronavale Nazionale di Panama, che si sono imbattute nello strano mezzo mentre pattugliavano le coste al largo della provincia di Bocas del Toro. Il Ministro della sicurezza pubblica di Panama ha comunicato che l’operazione ha portato all’arresto di quattro cittadini colombiani.

Sott’acqua difficile la localizzazione
Più del 90% delle piantagioni di coca del mondo sono concentrate nel cosiddetto triangolo andino della droga, che comprende Colombia, Perù e Bolivia. La coca cresce in piccola parte nelle piantagioni di Panama, Ecuador, nel sud-ovest del Venezuela e nel nord-est del Brasile. Non è la prima volta che mezzi simili vengono impiegati dai narcotrafficanti per trasportare cocaina verso gli Stati Uniti o l’Europa. Questo perché, una volta sott’acqua, sono piuttosto difficili da localizzare.

Gestivano tre importanti piazze di spaccio tra Catania, nei rioni Pigno e Fossa dei leoni, e Francofonte, nel Siracusano, e parte dei proventi della loro attività illecita li utilizzavano per mantenere in carcere esponenti del clan Cappello-Bonaccorsi. I carabinieri del capoluogo etneo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone, con età compresa tra i 25 e i 37 anni, accusate a vario titolo dei reati di associazione mafiosa e spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini
Il gruppo, stando a quanto emerso dall’attività investigativa, coordinava un vasto spaccio di marijuana e cocaina ed era in possesso di armi da guerra. Per vantarsi della posizione economica, uno degli indagati ha fotografato il proprio figlio neonato coperto di banconote.
Le indagini sono nate da una costola dell’operazione ‘Notti bianche’ dei carabinieri della compagnia di Gravina di Catania su una banda specializzata in furti di bancomat e si sono avvalse di intercettazioni e dichiarazioni di pentiti.

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *