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ROY: PROFESSIONE GIGOLO

Le donne rimangono uno dei più grandi misteri dell’universo. Noi uomini pensiamo di sapere tutto su di loro, su quello che desiderano, ma in realtà è solo una pia illusione. Abbiamo ancora tanto da imparare sul loro conto. Per arrivare ad amarle come meriterebbero dovremmo scandagliare il loro animo, toccando i tasti giusti, sia metaforicamente che fisicamente. Ed è per questo che alcune donne hanno deciso, da un po’ di tempo a questa parte, di prendere il loro destino in mano e, forti della loro emancipazione, si sono rivolte ai professionisti dell’amore: i Gigolo. Uno di questi (tra i più conosciuti d’Italia), si chiama Roy, ha 42 anni, e viene da Matelica in provincia di Macerata. Alto 1.85, fisico atletico, occhi azzurri, capelli scuri, una carica sensuale non indifferente e una straordinaria capacità di trasformare in realtà i desideri più intimi di ogni donna.

Che cosa può spingere una persona a intraprendere questa vita?
“Sono Gigolo da sempre credo, solo che ad un certo punto della mia vita ho capito che dovevo fare di questa passione un lavoro. Ho sempre incontrato donne, molte donne, ho un’attrazione fatale per le sconosciute. Mi stanco molto velocemente della stessa donna, e così fin da ragazzo, a parte una breve parentesi di fidanzamento, la mia esistenza è stata costellata da incontri brevi ed intensi. Quando ho capito che questo genere di vita era l’unica che mi dava forti emozioni ho cercato di farne un mestiere. Fin dai miei primi incontri mi sono reso conto che ero particolarmente portato per questo lavoro e negli anni ho affinato tecnica, marketing ed esperienza e man mano ha preso forma un nuovo io, Roy.”

Che cosa l’ha portata a diventare uno Gigolò?
“Credo che Gigolo si nasce, è una qualità intrinseca che ci portiamo dentro, è come saper dipingere o scrivere poesie, non esistono scuole per questo. Fare il gigolo è una vocazione, è un richiamo, non sei tu che decidi di fare questo mestiere ma è lui che si presenta a te sotto forma di occasione, e tu non devi far altro che farti trovare. Sono diventato gigolo grazie ad una donna che 15 anni fa mi aveva affittato per far ingelosire suo marito e in qualche modo riconquistarlo. Il mio lavoro consisteva nel corteggiarla mentre il marito ci osservava a distanza. Dopo questa occasione avevo deciso che questo poteva essere un mestiere, il mio mestiere, così ho aperto un sito internet www.roygigolo.com e in quel momento è iniziata la mia attuale professione da gigolo.”

Esiste una definizione universale e non stereotipa di Gigolo?
“Il termine Gigolo, di origine francese, è entrato da tempo a far parte del vocabolario italiano anche se non aggiornato ai giorni d’oggi. Anticamente infatti con il termine Gigolo si intendeva un ballerino che danzava accompagnandosi con la dama a pagamento da giguer ‘saltare al ritmo di giga’, quindi ‘ballerino’. Rodolfo Valentino pare, agli inizi della sua vicissitudini di emigrato italiano negli Stati Uniti, fu anche lui un gigolo. Il Cicisbeo invece, altra definizione arcaica, veniva assunto dal marito per proteggere la moglie dai male intenzionati, comunque, si trattava sempre di un uomo che non piaceva gran che alla dama, nel caso contrario veniva licenziato. Al giorno d’oggi figure assimilabili ai cicisbei di allora sono i Taxi Dancer, partner professionali di danza; è in genere un giovane uomo che viene assunto per ballare con chiunque per tutta la sera, soprattutto per far ballare le donne più in disparte rispetto ad altre. Poi c’è il Mantenuto, da non confondere con il gigolo. Il mantenuto è un uomo parassita che vive alle spalle di una sola donna, al contrario del gigolo, il quale è un uomo-ragazzo libero, che svolge questa professione, accettando richieste da molte donne e soprattutto con la libertà di accettare o rifiutare un ingaggio. Per rispondere alla sua domanda, una definizione universale potrebbe essere: Gigolo = Uomo socialmente utile.”

Roy, che tipo di donne vengono da lei?
“Sono donne di varie estrazioni sociali ed età. Si va dalla classica moglie in cerca di uno svago, alla 50enne ancora piacevole che vuole sentirsi ancora bella e desiderata, alla ragazza timida che vuole fare esperienza con un uomo più grande, la vergine che vuole perdere la verginità, la ragazza-donna famosa che non vuole complicazioni o essere scoperta, la moglie di un personaggio potente che vuole divertirsi senza sputtanarlo, la coppia voyerista ecc… Sono donne della classe media, poche sono veramente ricchissime, lavorano e per uscire con me devono a volte risparmiare. Scelgono un’uscita con Roy anziché un week end con le amiche. E’ come se io fossi una terapia, un’evasione, una piccola vacanza, un vestito nuovo, un trattamento estetico.”

Si è mai innamorato di una sua cliente? Come si gestiscono i sentimenti in questo lavoro?
“Non ho mai provato amore per una mia cliente, ho provato alchimia, sintonia cerebrale, infatuazione, passione sessuale, ma mai amore. Purtroppo o per fortuna non mi sono mai innamorato nella vita. Se mi fossi innamorato a quest’ora non farei più il gigolo ma sarei accasato con moglie e figli. Non credo di essere predisposto all’innamoramento, perché amo troppo la vita che faccio, innamorarsi significherebbe rinunciare alla mia libertà e a fare ciò che mi piace. Non mi lascio mai andare a facili sentimentalismi. A volte ho la sensazione di stare particolarmente bene con una donna, ma dipende dal contesto. Immagina la serata perfetta, tutti e due partiamo già con la voglia di stare insieme, faremo una bella cena, parleremo, rideremo, ci divertiremo, poi andremo in un bellissimo albergo a fare l’amore, senza pensieri o difficoltà alcuna. Le donne quando escono con me sono al loro meglio, parrucchiere, estetista, profumo e vestiti alla moda, biancheria sexy. Un sogno per un uomo avere una donna sempre curata e perfetta. Ma anche io mi rendo conto che nella vita reale tutto questo cambia e so, conoscendomi, che presto mi stancherei. So che non posso dare nulla di concreto ad una donna e che la farei solo soffrire. Ho incontrato tante brave ragazze, anche grazie al mio lavoro, ma le ho sempre lasciate andare per il loro bene.”

Qualche sua cliente, invece, ha mai perso la testa per lei?
“Sì, capita spesso. Le donne che chiamano un gigolo, almeno una buona parte, sono molto vulnerabile all’innamoramento, sono come spugne arse che risucchiano qualsiasi goccia di acqua le venga donata. Una donna serena e appagata difficilmente chiamerebbe un uomo prezzolato, chi lo fa, anche se fa finta di niente, ha sempre un desiderio da soddisfare, una lacuna da colmare, che potrebbe essere affettiva, sessuale, di considerazione o semplicemente di sfogo fisico e mentale. Ovvio che una donna così, se le viene dato ciò di cui ha bisogno anche in minima parte, tende ad innamorarsi. Molti miei colleghi ingenuamente vedono questo come un elemento di cui vantarsi, un dono, una virtù, senza rendersi conto che non è bravo il gigolo a far innamorare una cliente, ma è la cliente che è facile e vulnerabile all’innamoramento.”

Cosa cercano le donne da lei? Vogliono solo sesso oppure cercano solamente qualcuno che le faccia sentire speciali?
“Non succede quasi mai che chiedano esplicitamente del sesso. Ovviamente immaginano una giornata o una serata che si concluda in quel modo, ma desiderano che il rapporto sessuale avvenga in maniera naturale, che sia io a cercarlo. Non è nella natura della donna pretendere sesso e immaginare una cliente che arriva in camera da letto, si spoglia e comincia a fare sesso con me, così senza prima parlare, è impossibile. Direi che cercano innanzitutto feeling, ascolto, complicità, comprensione, il sesso rimane un effetto collaterale, una completamento, un vortice, un finale che chiude il cerchio per poter vivere, sognare e girare ancora.”

Per fare questo mestiere non basta solo essere sexy e belli, bisogna avere una grande capacità di capire chi ti sta di fronte, non è vero?
“Giusto, infatti non è obbligatorio somigliare al Richard Gere di ‘American Gigolò’, ma basta avere una bella presenza e, soprattutto, carisma e fascino. Le clienti cercano una persona con savoir-faire, che sappia presentarsi in pubblico, essere un abile e camaleontico intrattenitore. Ci sono molte donne che usufruiscono di questo servizio, che sono disposte a pagare molto e, soprattutto, non cercano in un accompagnatore soltanto muscoli o avvenenza fisica, ma cercano una persona brillante, colta, che sappia fare conversazione, ridere, che conosca il Bon ton e le buone maniere. Capire le donne è un arte, captare i loro messaggi subliminali, lo sguardo, l’espressione facciale, le parole pronunciate, quelle usate, le pause, i silenzi, è una caratteristica fondamentale per fare questo mestiere. Alcune donne comunque rimangono un mistero per noi uomini, ma proprio per questo ci piacciono. Un uomo che sa capire le donne ha probabilmente una marcia in più, sa metterle a suo agio, sa parlare con loro e soprattutto guidarle verso nuove emozioni. Un gigolo degno di questo nome deve essere in possesso di queste caratteristiche psicofisiche, altrimenti non farà molta strada. Un gigolo deve essere sensibile, lungimirante, originale, fantasioso, ironico e passionale, ma soprattutto deve essere in possesso delle tre C: cuore, cervello e cazzo.”

Oltre a fare questo lavoro, si occupa anche di altro?
“Faccio il Gigolo a tempo pieno, sono un professionista da circa 15 anni, il mio stile di vita ormai si miscela perfettamente al mio lavoro. Amo il mio mestiere e nel tempo questo amore e passione lo reso visibile anche attraverso il mio sito: www.roygigolo.com. Lavoro molto come gigolo, ho molte clienti che mi contattano, ma il vero lavoro lo svolgo nei giorni liberi, dove mi occupo del marketing e della scrittura testi per il mio sito e il mio blog. Ultimamente ho aperto un portale per gigolo, una sorta di agenzia, dove ragazzi-uomini si iscrivono per provare a fare questo mestiere, ovviamente supportati e consigliati da me. Il portale da poco online è: www.gigolo.cloud.”

Roy, lei è apparso in diverse trasmissioni televisive, è stato positivo per la sua carriera?
“Direi di si. Faccio il gigolo da molti anni ormai, ho raggiunto una buona popolarità sia tra gli addetti ai lavori che tra i media, giornali, Tv, social, ecc. L’esposizione mediatica mi ha aiutato molto ad emergere e farmi conoscere. Una donna che ti vede per la prima volta in un salotto televisivo nazionale si fa subito un’idea positiva e professionale di te. Grazie al mio stile sobrio, elegante e pulito che mostro pubblicamente, ho conquistato un certo successo negli anni, sia femminile che maschile. Roy, ormai, è un nome conosciuto sia da donne che usufruiscono del servizio che da tutti quelli che fanno o vogliono fare i gigolo. La carta stampata e la tv anno contribuito fortemente al mio successo, facendolo crescere in forma esponenziale, ma soprattutto mi hanno fatto conoscere alla massa di popolazione distratta, la quale ignorava me e il mio mestiere. Sono stati i media, carta stampata, Tv, riviste di gossip, ecc, che, pubblicizzando il mio mestiere, non hanno fatto altro che portarlo a conoscenza di tutti. Molte donne, leggendo le riviste nei parrucchieri o guardando la tv a casa, hanno scoperto un mestiere come l’accompagnatore per donne che prima ne ignoravano l’esistenza, oppure non lo conoscevano così dettagliatamente come lo si conosce oggi. Questo grazie a chi si espone come me e anche grazie ai giornalisti e alle tante Tv che mi hanno ospitato nei loro talk show per parlare di me e del mio lavoro.”

Roy, che cosa dovremmo fare noi uomini per tenerci le nostre compagne e non farle finire tra le braccia di un Gigolo?
“Il matrimonio è la base del mio mestiere, credo sia inevitabile, prima o poi la noia arriva e non tutti sono in grado di affrontarla. Le coppie che non scoppiano sono due, quelle che continuano a vivere in una bolla di sapone facendo finta di niente, o quelle che decidono di soddisfare i loro impulsi sessuali liberamente, di comune accordo come se fosse semplicemente un gioco e rimanendo insieme. Un consiglio a gli uomini mi sento di darglielo, le donne vogliono un uomo alfa, uno che decide ed è soggetto non zerbino, e questa categoria di uomini, ultimamente, sta vivendo una forte crisi di identità, perché sono schiacciati dall’inarrestabile emancipazione femminile che sta vivendo il nostro tempo. E’ un bel rompicapo, comunque credo che siamo tutti destinati ad essere traditi.”

Per saperne di più su Roy, visitate il sito: www.roygigolo.com.

A cura di Nicola Luccarelli

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