TOP Header adv (728×90)

P&V IL NOME DEL TRAGHETTO DI MARTORANO

Modesto è mesto, ormai rassegnato al suo prossimo destino. Il progetto tecnico di alzare il livello dei giovani è stato burrascoso fino all’esonero fin troppo tardivo. Ora a Martorano ci sono due traghettatori, con Martini e Pelliccioni che si sono remati contro per sei mesi e che certamente non sono mai saliti sulla “nave del sole” della famiglia Casadei, che ha sempre suonato valzer e mazurca facendo ballare il mondo intero.

I comandanti del traghetto di Martorano denominato P&V / 2020 sono Patrignani e Viali, pronti a virare una nuova rotta incollati al timone di legno.
Il presidente del Cesena Fc, incaricato dall’ex sindaco Paolo Lucchi e dai saggi di palazzo, però sarebbe già disposto a farsi da parte nel caso arrivasse sulla “barca di Romagna” un armatore facoltoso in grado di dare potenza ai motori per superare onde alte.
Ma ci chiediamo il perchè di un eventuale ripensamento da parte del CAP. arrivato così precocemente e che non va nella direzione giusta del progetto triennale tanto conclamato, che dovrebbe garantire continuità al cavalluccio bianconero.?
Forse. oggi, si ha paura ed è difficile solo a parole fermare il moto ondoso in propagazione. E, probabilmente si è intuito che i progetti a lungo termine nel calcio si possono attuare quando in campo scende una squadra competitiva per la categoria, in grado di fare risultato; altrimenti, il rischio, è quello di ingranare la retromarcia e sbattere nella banchina del porto.

L’unico presidente negli ultimi 25 anni capace di rimanere al comando anche nei momenti di mareggiata è stato Edmeo Lugaresi, quell’uomo che “AD UN DATO MOMENTO…”, non ha mai staccato il nodo della marineria con il suo figlio adottivo. Anche senza le scuole grandi “Meo” è da considerare il RE del calcio in Romagna, senza tante seghe da falegname. Con la sua astuzia, arguzia, genialità, spensieratezza, insieme a Anconetani del Pisa e Rozzi dell’Ascoli, sono stati i grandi pionieri del calcio e della Tv nazionale.

Oggi il tirare il pallone fuori e dentro il rettangolo verde si è modificato enormemente con gli introiti in forte diminuzione e i vari paracaduti che non si aprono più. Ciò ha portato l’arrivo di finanzieri nel calcio italiano che arrivano dall’altra parte del mondo, dove le loro finanze sono controllate da fondi economici globalizzati. Giusto per condire l’insalata calcistica se in formazione non hai palloni d’oro per vincere scudetti, Champions, gli investimenti vanno a puttana e le borse subiscono cali sensibili fino alla seduta sospesa.

L’altro timoniere è nuovo – Wiliam Viali è arrivato in Romagna e oggi ha svolto la sua prima seduta incontrando i ragazzi fin troppo strapazzati dall’ultimo roboante 4-1 in casa della Triestina. Ma, tanto per dare una chance all’ex Novare, questo sport ci ha insegnato che ogni partita fa storia a se stessa.

Viali ha scelto di arrivare in riva al Savio per due motivi. Se salverà il traghetto in modo dignitoso, sicuramente avrebbe l’appoggio di tutto il Cda, ma soprattutto quello di una piazza che sa sempre regalare una pacca sulla spalla.

Viali avrà il compito di rimodellare e girare come un calzino la rosa, per ristabilire un modulo tattico in grado di competere testa a testa con tutte le prossime avversarie. L’importante è rimanere con i piedi per terra e non portare i “giovani” a mangiare delle castagnole per carnevale, già a Natale si sono fin troppo abbuffati di parole play-off e panettone.
Da domani deve iniziare il conto alla rovescia in modo positivo, preponderante e con la giusta cattiveria, per non fare arrivare in città un altro tsunami, una catastrofe oceanica che affonderebbe per sempre tutti i componenti del traghetto P&V.

Come solitamente succede da 53 anni… In bocca al lupo mister…

Il Direttore editoriale Carlo Costantini – Foto Rega

Articoli correlati

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *