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PROTESTA CONTRO LO SCONTRINO FISCALE

I krapfen, dolci tipici di carnevale della Baviera, come portavoce del dissenso contro l’obbligo di scontrino vigente dal primo gennaio in Germania.

La protesta “creativa” è stata realizzata, anzi letteralmente “cucinata”, da una pasticceria di Moosinning con i “Kassenbonkrapfen” (krapfen-ricevuta): in pratica, sulle ciambelle giace in bella mostra sulla glassa lo scontrino (da 2,20 euro) in pasta di zucchero, dunque commestibile. “Non pensavamo che l’idea sarebbe andata così bene”, ha dichiarato Nicole Helbig che lavora nel bar, “le vendite di krapfen sono quadruplicate”.

Dall’inizio dell’anno, è in vigore in Germania, secondo paese dopo l’Italia per evasione fiscale, il Kassengesetz, legge che impone l’obbligo di scontrino (finora non obbligatorio) e il controllo elettronico dei registratori di cassa.

I rivenditori sostengono che sostituire i registratori costa troppo e hanno spuntato un rinvio sulle multe fino al settembre 2020.

Il meccanismo previsto dalla legge tedesca, approvata nel 2016 e poi continuamente rinviata, permetterà allo Stato di registrare ogni entrata in tempo reale, con un funzionamento molto simile a quello dello scontrino elettronico che a partire dal mese di luglio 2020 sarà obbligatorio per tutti i commercianti italiani.

La misura punta a combattere le frodi legate alla manomissione dei registratori di cassa, con cui vengono sottratte decine di miliardi di euro al fisco.

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