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“POPOLLO ITAGLIANO”…

Bersaglio

Ma quale governo? Quello di sinistra o di destra? Se uno qualunque, standoti di fronte, ti fa vedere la sinistra, basta che, dopo aver ciarlato, faccia “dietro front” che, voltandoti le spalle, quella che era la sinistra diventa la destra. Il sedere invece di ‘TAL POPOLLO’, comunque ti giri, ambito bersaglio, resta sempre centrale. Per poter dire la propria, bisogna sapere, ma il ‘POPOLLO TALIANO’ sa? O si fida di ‘segreterie’ di partiti mutevoli e sindacati che non sanno andare al di là del contratto economico? Bambini non cresciuti al seno materno (il biberon accompagna sino all’età adulta), oggi, le favole che piacciono agl’ITAGLIANI (seppelliti Pinocchio, Biancaneve e le case di marzapane) sono quelle che raccontano i tanti ‘volta gabbana’ delle vellutate poltrone rosse: simil-dignitosi, assetati solo di Potere. E allora, quale governo? Forse quello che spartisce gli utili? Che toglie ai ricchi per dare ai poveri?

Provocazione…
(Robin Hood, per dare ai poveri, rubò tanto ai ricchi, ma tanto, da non accorgersi che il ‘bottino’ divenne ingordo di bottini: la dolce vita gli fece scordare arco e frecce e venne a sua volta derubato dai ricchi divenuti, a causa sua, i nuovi poveri).

Mi sorge un dubbio: non é per caso che senza un’identità precisa, l’ITAGLIANO si diverta a esporre il proprio ‘bersaglio’ per provare ‘penetranti’ emozioni? Perché con i tanti ‘arcieri’, annidati da sempre sulle comode poltrone, innumerevoli ‘centri’ vanno continuamente a segno, e le ‘frecce’ a disposizione, nelle faretre delle segreterie di partito, sono tante!

Provocazione…
(Mentre lapidavano la Maddalena intervenne Gesù, col suo famoso sermone, alla fine del quale pronunciò la fatidica frase: ” … e adesso solo chi non ha mai peccato, scagli la prima pietra!”. Bene, gli arrivò una sassata terrificante in piena fronte! Al che, il povero Cristo, pronunciò una frase meno nota: “Ma dai, Mamma …”).

Meglio sarebbe liberarsi dall’essere asserviti al Potere partitico… Svincoliamoci dall’egemonia dell’insoddisfazione… dai fili del Grande Burattinaio. Diveniamo i prim’attori della nostra messa in scena. Basta con le opinioni ‘contro’ chicchessia e iniziamo ad averne delle ‘proprie’… e soprattutto si inizi ad ascoltare, perché “Quando si pensa di sapere già tutto, è ora di cominciare il ripasso”! Issiamo allo Stivale una rinata bandiera, libera e pulita, al vento di una nuova dignità nazionale, di una fratellanza nella condivisione, della libertà di poter “essere”. Basta addobbarsi di banderuole che seguono la direzione dei mutevoli venti dell’interesse. Come fare? Ognuno cominci da se stesso…. con la propria dignità… col proprio coraggio.

A cura di Vittorio Benini

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