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PACE FISCALE E’ RECORD

La pace fiscale piace agli italiani. Sono state oltre 1,7 milioni le domande presentate entro il 30 aprile. Rottamazione ter e “saldo e stralcio” hanno fatto registrare numeri record “rispetto ai precedenti” con 12,9 milioni di cartelle rottamate pari a 38,2 miliardi di euro. Lo ha detto in audizione il direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore. I 38 miliardi sono il valore di carico complessivo mentre è pari a 21,1 miliardi la base effettivamente riscuotibile dalla rottamazione ter. Quanto al “saldo e stralcio” l’importo da cui partire è pari a 6,5 miliardi.

A distanza di poco più di 5 mesi dall’avvio generalizzato dell’obbligo di fatturazione elettronica, sono state inviate fatture da circa 3,3 milioni di cedenti, per un importo complessivo pari a circa 1.537 miliardi di euro (di cui 161 miliardi di imposta). E’ quanto emerge dalla relazione presentata in Commissione finanze del Senato dal direttore generale Antonino Maggiore che ha aggiunto: “il processo è stato rapidamente assimilato dagli operatori e sta funzionando in modo sicuro ed efficiente”, ha detto Maggiore.

Via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera all’emendamento della Lega che riapre i termini della rottamazione delle cartelle. La riapertura rispetto alla scadenza del 30 aprile scorso prevede che il debitore entro il 31 luglio prossimo dichiari la propria volontà, con le modalità già previste per la rottamazione-ter, di voler aderire optando per il pagamento in un’unica soluzione al 30 novembre prossimo, ovvero in massimo 17 rate, la prima delle quali sempre al 30 novembre. Riaperti anche i termini per il saldo e stralcio.

Niente da fare invece per le novità sull’rc auto che la maggioranza puntava ad inserire nel decreto crescita. L’emendamento depositato ieri dai relatori, che consentiva ai conducenti virtuosi e ai loro familiari di assicurare più veicoli, anche di diversa tipologia, con la classe di merito più favorevole, è stato giudicato inammissibile. Stessa sorte per l’emendamento, anch’esso dei relatori, che istituiva un commissario per accelerare gli appalti in vista degli Europei di calcio del 2020. Resta la possibilità di fare ricorso.

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