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ORLANDO: RENZI INSEGUE LA DESTRA

Orlando il ministro della giustizia non ci stà sul sistema sicurezza in Italia e sulla difesa dei cittadini con la possibilità di armarsi per un’autodifesa. “Ho sempre detto che una modifica, se serviva, si poteva fare. Ma ero e resto contrario al messaggio che accompagna la discussione sulla legittima difesa. Ovvero, che la sicurezza si costruisca con più armi in giro. Le armi vanno tolte ai delinquenti, non date ai cittadini. Sulla possibilità che il Pd di Renzi in tema di legittima difesa insegua gli slogan populisti e della destra, il rischio che suoni così c’è eccome. C’è questo rischio quando sull’Europa si addossano i problemi politici alla tecnocrazia di Bruxelles. Rischia di suonare così anche quando si dice meno tasse per tutti anziché meno tasse per chi sta peggio. Eppoi, diciamo che c’è una questione di fondo, un linguaggio che ormai è passato ed è conseguenza dell’egemonia culturale della destra. Un certo tratto antipolitico è entrato anche nel nostro dibattito. Lo abbiamo fatto entrare piano piano perché la debolezza di un pensiero finisce per subire l’egemonia di un altro pensiero. Anche Renzi se ne è fatto interprete”.
Poi Orlando a parlato anche del voto sulle primarie “Nessuno mette in discussione l’ampiezza della vittoria, ma questa non cancella il pericolo di un isolamento politico del Pd. I fatti credo daranno ragione alla nostra impostazione, cioè quella della ricerca della costruzione di un sistema di alleanze del centrosinistra. Lo vedremo alle prossime amministrative. Dove abbiamo costruito delle alleanze ce la giochiamo. Dove andiamo da soli sarà più complicato vincere”.

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