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L’ITALIA E’ UN CARNEVALE

VENEZIA CARNEVALE 2020 – SAN VALENTINO IN PIAZZA SAN MARCO DANZE E BACI

“chi vuol essere lieto sia… del doman non v’e’ certezza…”
Si potrebbe titolare ”Quel che non affonda”, Venezia, Il Carnevale 2020, cronache di una città che ha deciso di continuare a scommettere sul proprio futuro.

Il 19 novembre 2019 l’acqua alta ha raggiunto a Venezia un livello eccezionale, tutta la città è stata trascinata in laguna dal vento, i mosaici di San Marco si sono impregnati di salso, Venezia si è svegliata più fragile ma, in qualche modo, più forte.

Il Carnevale 2020 suona come un inno alla vita che rinasce, dopo l’emergenza, i veneziani fronteggiano problemi epocali, globali e specifici, come l’innalzamento del livello del mare che ha provocato, insieme ad altre concause, tra cui scavi lagunari e il mancato completamento ad oggi di un sistema di dighe mobili, denominato Mose), eccezionali ondate di maree, lo spopolamento e i costi degli immobili che ostacolano la residenzialità, il turboturismo Airbnb che sta trasformando gran parte dei centri delle città europee.

Il Carnevale si rinnova e, nel giorno dedicato all’amore, venerdi 14 febbraio, Piazza San Marco sarà protagonista di uno speciale evento dedicato agli innamorati.
Protagonisti l’amore, il divertimento, e la danza, con numerose scuole di ballo della laguna.
“Arsenale Carnival Experience”, in programma dalle ore 22 alle 2.00 nel “polo notturno” del divertimento gestito da Molocinque in collaborazione con Vela, sarà dedicato al pubblico più giovane.
E, per finire, chi vorrà urlare la propria dichiarazione d’amore potrà inviare un selfie all’indirizzo: amore@carnevale.venezia.it

E tutto ciò all’insegna della sicurezza.
Infatti un ufficio mobile delle forze dell’ordine si alternerà tra Piazzale Roma e e Piazza Ferretto, a Mestre, e garantirà assistenza e controllo.
Venezia, la Serenissima, la più bella al mondo, potrà, nonostante i tanti problemi, i tanti scandali (il Mose e la sua deprimente storia giudiziaria), nella sua unicità trovare il proprio destino.

Il grande limite novecentesco, ciò che l’ha resa diversa dalle altre località turistiche internazionali, l’assenza di traffico su gomma, con la democrazia del camminare, e il rapporto quotidiano con l’acqua, possono diventare un modello di città a misura d’uomo e d’ambiente.
Da città del passato, Venezia lotta per diventare la città del futuro!

A cura di Sandra Vezzani editorialista – Foto Marco Iorio Roma

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