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L’ALLEGRIA E IL LISCIO CI SALVERANNO?

L’allegria e il liscio ci salveranno? Forse…

La Romagna che vive di turismo, se non fosse arrivato il Bastardo, sarebbe già sui blocchi di partenza in vista del ponte pasquale. In vista dei primi week-end ‘targati’ relax al sole.
Ed invece no. E’ tutto fermo anche qui.

Tutto malinconicamente chiuso.
Tutto tristemente spento.
Anche in questa Riviera che, dopo tanti anni, si è ritrovata (controvoglia) tutta zona…rossa.
Anche su questi lidi dove, da sempre, trionfa il lavoro. L’allegria. La simpatia. Il liscio alla Casadei.

LA NOTTATA – La priorità è una sola: stare a casa, salvarsi il culo, non farsi contagiare dal subdolo Nemico amico del Dragone. Ora. Adesso. Subito. Ma è chiaro che, la mente, è già proiettata al futuro. Al domani. Ecco allora che le domande si rincorrono. Vorticosamente. Freneticamente. Quanto durerà la nottata? E quanto sarà massacrante il risveglio? Quando ritorneranno i cari ‘vecchi’ assembramenti? Quanto partirà – se partirà – la stagione turistica? Quando arriverà – se arriverà – il Giro d’Italia a Cesenatico? Quando si farà – se si farà – la Notte Rosa? Quando riapriranno i – ehm ehm – centri massaggi cinesi? Il Coronavirus farà più danni della mucillagine?

LA SPERANZA – Il futuro resta nero come la pece. Anche in Riviera. Eppure, la fiamma della speranza, resta accesa. Oggi più di ieri. E meno di domani. E non soltanto perché, su quel balcone di Gatteo a Mare, in Via della Speranza, al numero civico ventiquattro, c’è un romagnolo purosangue che – chissà perché – proprio in questo momento sta intonando Romagna Mia. Insomma, la Romagna c’è. Ancora. E tornerà più forte di prima. Forse. Me l’ha detto mio cuggino. Cugino rigorosamente con due ‘g’.

a cura di Flavio Bertozzi editorialista – Fotolia

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