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LA SERIE B IL PUNTO DEL DIRETTORE

L’unica cosa sicura alla vigilia del turno natalizio, è che il Palermo festeggerà in testa alla classifica, al di là del risultato della sfida di Cesena; battendo non senza patemi la Ternana in casa (1-0), i rosanero hanno infatti mantenuto invariato il distacco dal Bari che, espugnando Perugia, torna al secondo posto della classifica, davanti al Parma che non va oltre lo 0-0 casalingo contro un Cesena finalmente tosto ed al Frosinone che si fa raggiungere a Carpi.

Classifica dunque che cambia poco, grazie anche ai sei pareggi di giornata e ad un fattore campo che ha sorriso solo al Palermo ed al Pescara, dove però Zeman è entrato in conflitto con il Presidente Sebastiani e potrebbe anche non mangiare il panettone nel caso in cui non torni da Ascoli con un risultato pieno.

Quella del cambio di allenatore è una costante in cadetteria e dopo l’ultima giornata sono stati Grassadonia a Vercelli e Vivarini ad Empoli a farne le spese; certo non stupisce il cambio sulla panchina delle bianche casacche, mentre invece lascia perplessi quello dei toscani, anche perché ad Empoli è difficile vedere una sostituzione in corsa, ma evidentemente ci si aspettava molto di più, in forza di un organico che dovrebbe essere tra i migliori, se non il migliore, della B.

Vedremo quali saranno i frutti che arriveranno sulle tavole natalizie, visto che non c’è tempo di trasmettere chissà cosa prima di giocare nuovamente e le avversarie non sono certo in vena di regali; ma questo vale per tutti e sarà un bell’antipasto quello che ci attendiamo dal Palermo che va a Cesena, così come da un Bari-Parma che i galletti non possono sbagliare assolutamente.

Anche in fondo alla classifica ci sarà da stare attenti, con un Ternana-Pro Vercelli tutta da vedere ed altri scontri in cui le formazioni di casa hanno la possibilità di recuperare distacchi che al momento restano ancora davvero minimi e possono cambiare le posizioni in modo importante, grazie anche solo ad una mini striscia, positiva o negativa che sia.

Se è vero, e ci sono pochi dubbi, che il tasso tecnico sia piuttosto modesto, è altrettanto vero che l’incertezza e la classifica corta siano un bene per la Serie B; quando tutto o quasi è da giocare, l’interesse resta vivo e non può che essere un bene per un campionato purtroppo sempre più distante dalla massima serie, al di là dei nomi delle partecipanti e della loro storia passata.
Buon campionato dunque, augurandoci che sotto l’albero ci siano i doni sognati.

Il Direttore editoriale Maurizio Vigliani – Foto Luigi Rega

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