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LA RIFORMA NELL’EDITORIA

Al via gli Stati generali dell’editoria. Presenti i rappresentanti di editori e testate. Il premier Giuseppe Conte sottolinea: “Sono un momento importante e tutti devono dare il loro contributo. Compete al governo esprimere un indirizzo politico, ma è da anni che se ne parla e da anni non si fa nulla. È un settore delicato per la democrazia. Sarà un percorso complesso ma incluso. Sarete chiamati a esprimere proposte speriamo innovative”. E assicura: “Non vogliamo stravolgere alcunché, vogliamo migliorare il sistema dell’informazione”. Insomma, con la riforma dell’editoria che il governo ha intenzione di realizzare “il nostro obiettivo è giungere a un sistema di informazione efficiente, rigoroso, equo e libero”.

Sono 5 le aree di discussione che verranno affrontate nel corso di quattro giornate. Ovvero: riflessione sull’informazione primaria, analisi su compensi e contratti dei giornalisti, pluralismo dell’informazione, trasparenza della comunicazione, diritto dei cittadini a essere informati. Il premier definisce anche la road map: “Oggi potrete già fare le prime proposte. A giugno potranno essere argomentate le riflessioni. A luglio ci sarà una sintesi ragionata con le prime valutazioni del governo. A settembre saranno presentati i disegni di legge definitivi”.

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